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Tribunale - Si tratta di un privato cittadino che ha sporto innumerevoli querele contro i militari della stazione di Montalto di Castro

Nove carabinieri sotto inchiesta, il gip archivia mentre l’accusatore rischia la calunnia

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Montalto di Castro - La caserma dei carabinieri

Montalto di Castro – La caserma dei carabinieri

L'avvocato Piersalvatore Maruccio

L’avvocato Piersalvatore Maruccio

Il tribunale di Civitavecchia

Il tribunale di Civitavecchia

Montalto di Castro – Il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Coniglio del tribunale di Civitavcchia, con ordinanza datata lunedì 9 marzo, ha messo la parola fine con il decreto di archiviazione al procedimento che vedeva coinvolti ben nove carabinieri appartenenti alla stazione di Montalto di Castro. Praticamente tutta la stazione. 

La vicenda trae origine da una serie innumerevole di querele sporte da un privato cittadino che accusava i militari di falsi e omissioni inerenti lo svolgimento del loro servizio. 

Il gip Coniglio ha completamente accolto la tesi difensiva dei carabinieri, rappresentati dall’avvocato Piersalvatore Maruccio e dall’avvocato Claudia Trippanera, definendo insussistenti tutte le accuse mosse ai militari ed, anzi,  rimettendo gli atti alla procura della repubblica di Civitavecchia per valutare la configurabilità del reato di calunnia nei confronti della persona che aveva accusato i carabinieri. 

“La soddisfazione del difensore, in situazioni di questo genere – sottolineano i difensori Maruccio e Trippanera – ove sono chiamati in causa indebitamente rappresentanti delle istituzioni, è quella di vedere ancora una volta confermata la piena affidabilità delle stesse, nostro irrinunciabile punto di riferimento. Il richiamo alla verifica della sussistenza del reato di calunnia in capo alla persona che aveva denunciato i militari è forte e ci attendiamo la conseguente presa d’atto della procura di Civitavecchia. In tal senso nell’accompagnare i nostri assistiti in questa paradossale vicenda, vigileremo attentamente a che i loro diritti siano ulteriormente e compiutamente rispettati”. 

 

 


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11 marzo, 2020

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