Sutri – “Perché dovete costringere i sindaci ad emettere ordinanze che vi obbligano con divieti a rimanere a casa?”.
E’ il duro appello comparso questa mattina sulla pagina del comune di Sutri in cui si invitano i cittadini a non uscire di casa. Obiettivo è quello di evitare il propagarsi del Coronavirus.
Ma alcune persone, stando al post del comune, sembrerebbero ancora non volere mettere in pratica le regole dettate dal decreto del premier Conte.
“Fino allo sfinimento ci viene ripetuto dai virologi che l’unico modo di arginare la diffusione del virus è quello di evitare contatti con altre persone, perché il virus si trasmette per contatto, perché non possiamo sapere se noi stessi o l’altro ne siamo portatori. Allora perché continuate ad uscire anche senza un reale bisogno? Perché dovete costringere i sindaci ad emettere ordinanze che vi obbligano con divieti a rimanere a casa?”.
Nel post del comune si fa poi riferimento alla Cina che dopo mesi di sacrifici è riuscita ad uscire dall’emergenza e sta tornando a vivere.
“In Cina, ieri, hanno dichiarato che non hanno più contagiati, nessun contagiato pensate che bello – si legge ancora -. Dopo 4 mesi di sacrifici duri, hanno raggiunto questo obiettivo rispettando le regole, a voi risulta così difficile?”.
Un messaggio particolare viene indirizzato alle persone anziane, i soggetti considerati tra i più a rischio.
“Un appello in particolar modo alle persone anziane – dicono dal comune di Sutri -, quelle più fragili, non uscite di casa, alla spesa e ai medicinali ci pensiamo noi basta una telefonata. Un appello ai genitori, voi avete l’autorità di impedire ai vostri figli, soprattutto minorenni di uscire di casa, dovete farlo perché vostra è la responsabilità giuridica e morale. Capiamo che tenere chiuso in casa un giovane è compito difficile ma dovete farlo per lui, per voi, per gli altri.
Se gli agenti di polizia urbana o i carabinieri riporteranno ancora che c’è troppa gente per le strade, oltre alle denunce prenderemo provvedimenti più drastici per il bene di tutti. Restate a casa!”.
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