Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Coronavirus - Viterbo - Il messaggio di Silvia Somigli, segretario organizzativo regionale Uil scuola Lazio, che ringrazia quanti stanno assicurando i servizi nonostante l'emergenza in corso

“Prepariamoci a una rieducazione dei nostri comportamenti”

Condividi la notizia:

Silvia Somigli, segretario organizzativo regionale Uil ScuolaSilvia Somigli, segretario organizzativo regionale Uil Scuola

Silvia Somigli, segretario organizzativo regionale Uil Scuola

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Carissime e carissimi iscritti, Rsu, Rs, dirigenti scolastici, Dsga, assistenti amministrativi, assistenti tecnici, collaboratori scolastici e dirigenti sindacali, stiamo vivendo un momento di estrema difficoltà sociale, assimilabile a un passaggio storico e sociale epocale, dove ogni pensiero e riflessione non riescono a rappresentare le profonde e numerose preoccupazioni che attraversano le nostre complesse giornate.

La nostra vita, in questo momento condizionata da un tragico accadimento con cui probabilmente nessuno di noi avrebbe immaginato di doversi misurare, sta subendo certamente un trauma, proprio per la dimensione planetaria e per la violenta virulenza di un contagio la cui diffusione non è facilmente controllabile, i cui contraccolpi sulla nostra economia sono certi e produrranno effetti di crisi dai quali già faticavamo a uscire, anche nel settore privato che sta perdendo il punto di riferimento.

Desidero rivolgere un pensiero riconoscente e affettivamente solidale agli operatori del mondo del sociale, sono tanti, che si stanno impegnando negli ospedali, nei laboratori, nelle regioni italiane più colpite per contrastare la diffusione del virus Covid 19. Lavorano in condizioni difficili, con competenza, con spirito di sacrificio e con dedizione.

Con la capacità esemplare di sopportare carichi di lavoro molto grandi. In numerose occasioni e in diversi ambiti sono motori del drammatico momento dell’oggi.

Vorrei inoltre sottolineare come, accanto al mondo della sanità, anche il mondo della scuola contribuisca, in misura particolare, a cogliere il valore universale e concreto del dialogo, dell’unità, dell’istruzione e del pensiero critico che, in questo periodo, si rende ulteriormente necessario per estrapolare comunque, anche da una vicenda come il Covid 19, i valori della solidarietà e della consapevolezza.

Sostenere e rispettare la condizione dei lavoratori del mondo della scuola, penso a tutto il personale Ata esposto al rischio del contagio, insieme al dirigente scolastico e al Dsga, è il principio fondante il nostro impegno e la nostra attività sindacale a tutto campo. Così come i docenti che, mediante la pratica dello smart working, stanno garantendo il dialogo educativo con i loro studenti.

Ebbene. Come è spesso accaduto nella storia, non è difficile prevederlo, anche questa pandemia segnerà una discontinuità e cambierà i modelli di vita. È irrealistico, infatti, pensare che il 4 aprile torneremo a vivere come qualche mese fa. Quasi certamente questo non accadrà neanche il 4 maggio.

Per quanti sforzi faccia la comunità scientifica non è neanche plausibile sperare che un vaccino sia disponibile nel giro di qualche settimana. Premesso questo, sembra che in Europa si stiano profilando due strategie per affrontare la questione. Un modello rigoroso, quello italiano, che punta all’isolamento radicale per bloccare i contagi. E un modello che possiamo definire del “Lascia andare”. Entrambi presentano delle criticità, dei costi politici, economici e sociali.

Solo per citarne qualcuno: nel primo caso quanto è possibile pensare di tenere chiusa la gente in casa prima che comincino a insorgere patologie depressive, attacchi di panico, claustrofobie e psicopatologie varie? Se anche il modello dovesse avere successo e bloccare i contagi in Italia come verrà gestito nell’immediato futuro il rapporto con le altre nazioni? Verranno chiuse le frontiere nell’irrealistico proposito di bloccare il virus al di là delle Alpi?

Il secondo modello, invece, oltre a puntare tutto su una scommessa azzardata e su cui la comunità scientifica ha evidenziato più di un dubbio, ha un costo sociale e morale ben preciso: la circolazione del virus e la morte dei soggetti più deboli e non solo. Il nostro rapporto con questo virus sarà lungo e, anche passata la fase critica, cioè quella contraddistinta dalla curva epidemiologica più alta, bisognerà averci a che fare.

Questo si tradurrà in una trasformazione dei nostri modelli di esistenza, nella perdita di quote di libertà e nell’adozione di misure che rappresenteranno la normalizzazione dell’eccezione.

La grande sfida, allora, non è rappresentata tanto dall’attendere buoni il 4 di aprile, ma di prepararci a una rieducazione dei nostri comportamenti e a una trasformazione responsabile dei nostri modelli di vita. E la scuola, in tutto ciò, avrà un ruolo decisivo.

Vi ringrazio per tutto ciò che farete in questo periodo, per la volontà di cooperare per il bene comune, secondo principi e criteri che ci appartengono e che perseguiamo ogni giorno. Grazie con il cuore alle nostre Rsu, Rs per tutto ciò che fanno e che faranno per tutti noi, con rigore e passione.

Un pensiero particolare va a tutto il nostro personale Ata che, con impegno indefesso, garantiscono la scuola italiana, anche con il Covid 19. E un grande tributo va, da parte nostra, ai dirigenti scolastici e ai Dsga, entrambi hanno il compito di armonizzare le nostre comunità educanti.

Grazie a tutti voi. Insieme si può. Uniti si deve. #restateacasa #noicisiamo #perilnostrodomani

Silvia Somigli
Segretario organizzativo regionale Uil scuola Lazio con delega alla provincia di Viterbo


Condividi la notizia:
19 marzo, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/