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Viterbo - L'assessore comunale De Carolis spiega il perché dell'apertura: "Una necessità tecnica nella massima trasparenza"

“Raccolta fondi per Belcolle, il conto corrente serve per chi non può donare con carta di credito”

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Marco De Carolis

Marco De Carolis

Viterbo – (g.f.) – “Ho aperto un conto corrente dedicato per chi non può donare dalla piattaforma con carta di credito”. Marco De Carolis, assessore comunale al Turismo, ha lanciato la raccolta fondi per l’ospedale di Belcolle, in un momento di grossa difficoltà per l’emergenza Coronavirus.

I risultati si sono visti, superata quota centomila euro di donazioni da destinare in particolare a terapia intensiva. Chi ha donato quanto poteva e chi è stato particolarmente generoso. Tra le persone che hanno voluto dare il proprio contributo, anche il giocatore della Juventus, il viterbese Leonardo Bonucci.

Tante donazioni e qualche polemica. Proprio per il conto corrente aperto. A suo nome.

“Tutto trasparente – spiega De Carolis – abbiamo ricevuto diverse richieste da chi non poteva effettuare una donazione con carta di credito. Sono andato alle poste e ho aperto un conto, indicando come causale la raccolta fondi Covid 19 a sostegno di Belcolle”.

C’è anche un’altra ragione. “La piattaforma Gofundme, quanto raccolto poi lo dovrà versare necessariamente su un conto corrente, lo richiede proprio.

Noi avremmo voluto che fosse direttamente uno della Asl, ma non è facile, quindi servirà questo passaggio.

Il conto è stato aperto con questa finalità e appena versato il dovuto sarà chiuso”.

Finora una minima parte di donazioni ha seguito la via del conto corrente.

“È stata una richiesta per aumentare ancora di più le donazioni. Pure altrove hanno seguito questo iter, a Milano per un reparto di terapia intensiva.

Serviva un nome e ho dato il mio, ma niente di più. Tra l’altro, ringrazio Poste Italiane per averci aiutato e in poco tempo è stato aperto”.


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31 marzo, 2020

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