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Viterbo - In piena emergenza Coronavirus il vescovo Lino Fumagalli ha chiesto l'aiuto della patrona - Ieri pomeriggio è stato anche rinnovato in via straordinaria il patto d'amore con la Madonna della Quercia - VIDEO E FOTO

“Santa Rosa intercedi per la protezione della nostra città”

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Basilica di Santa Rosa - Il vescovo chiede l'intercessione di Santa Rosa con il cuore della patrona

Basilica di Santa Rosa – Il vescovo chiede l’intercessione di Santa Rosa con il cuore della patrona

Basilica di Santa Rosa - Il vescovo chiede l'intercessione di Santa Rosa con il cuore della patrona

Basilica di Santa Rosa – Il vescovo chiede l’intercessione di Santa Rosa con il cuore della patrona

Basilica di Santa Rosa - Il vescovo chiede l'intercessione di Santa Rosa con il cuore della patrona

Basilica di Santa Rosa – Il vescovo chiede l’intercessione di Santa Rosa con il cuore della patrona

Basilica della Madonna della Quercia - La celebrazione del Patto d'amore

Basilica della Madonna della Quercia – La celebrazione del Patto d’amore

Basilica della Madonna della Quercia - La celebrazione del Patto d'amore

Basilica della Madonna della Quercia – La celebrazione del Patto d’amore

Basilica della Madonna della Quercia - La celebrazione del Patto d'amore

Basilica della Madonna della Quercia – La celebrazione del Patto d’amore

Basilica della Madonna della Quercia - La celebrazione del Patto d'amore

Basilica della Madonna della Quercia – La celebrazione del Patto d’amore

Viterbo – “Santa Rosa intercedi per la protezione della nostra città”. Con queste parole il vescovo Lino Fumagalli ha chiesto l’intercessione di Santa Rosa e la protezione della patrona per la città e i suoi cittadini. Una preghiera che i viterbesi hanno potuto ascoltare via social.

E’ infatti da domenica 15 marzo che la diocesi, nel rispetto delle misure emanate dal governo per il contenimento della diffusione del coronavirus, ha deciso di mantenere inalterato l’appuntamento domenicale dei fedeli trasmettendolo però in diretta social. Un’iniziativa che, per ora, rimarrà in vigore fino al 3 aprile.

Ieri, alle 11, il vescovo ha celebrato la messa nel santuario di Santa Rosa e al termine è uscito sul sagrato della basilica per la benedizione della città con il reliquiario che custodisce il cuore della patrona. E’ stata così chiesta la protezione su tutti i cittadini.

“Per intercessione di Santa Rosa – ha detto il vescovo – il Signore benedica e protegga la nostra città di Viterbo e la nostra diocesi”. Presente sul sagrato il sindaco Giovanni Arena.

L’appuntamento con i fedeli si è poi rinnovato nel pomeriggio. Alle 18, come tutte le domeniche fino al 3 aprile, il vescovo ha presieduto il rosario dalla Basilica della Madonna della Quercia, trasmesso sempre in diretta social.

Al termine il rinnovo straordinario del patto d’amore tra la città e la Madonna della Quercia. Il sindaco Giovanni Arena, a nome del popolo di Viterbo, ha riconsegnato le chiavi della città alla Madonna, come fecero in passato i viterbesi in momenti particolarmente difficili. Il primo cittadino ha chiesto così aiuto e protezione.

“In questi giorni drammatici – ha detto il sindaco – stiamo combattendo un nemico subdolo perché invisibile. Un virus più piccolo un centinaio di volte rispetto a un globulo rosso e che sta tenendo in scacco un intero pianeta. Viviamo una vita interrotta, sospesa, chiusi nelle nostre case. E ci sentiamo piccoli e fragili. La nostra mente e il nostro cuore sono preda di inquietudine, paure e insicurezza. Siamo privati della libertà di movimento e della possibilità di un abbraccio”.

Poi la consegna della chiavi. “La nostra città – ha aggiunto Arena – nella sua storia millenaria ha già vissuto eventi nefasti come carestie, pestilenze, feroci lotte intestine e porta ancora le ferite addosso della seconda guerra mondiale. In occasione di quei tragici momenti le porte della città venivano chiuse a chiave per protezione e difesa. E questo è un po’ quello che stiamo vivendo oggi. Ho pensato che potesse essere un atto particolarmente sentito il rinnovare l’affidamento già compiuto dai nostri padri. Riconsegno le chiavi di Viterbo alla Madonna della Quercia, custode della nostra città e patrona della nostra diocesi”.

Un gesto a cui il sindaco ha dato un particolare significato. “Vorrei – ha concluso il sindaco – che queste chiavi che riconsegno rappresentassero cinque valori da cui ripartire tutti insieme. L’accoglienza, per ricordarci che siamo una città crocevia e incontro di pensieri e culture diverse. La verità come monito alla giustizia che ci rende tutti uguali e tutti responsabili del bene comune. La memoria come identità di un popolo fiero che ha sempre lottato e che quando è caduto si è sempre rialzato. La libertà che è diritto inalienabile di ogni persona e che in questi giorni difficili stiamo imparando a non dare per scontata. In ultimo la fede che trascende noi stessi e che riconosce in Dio quel padre che non abbandona mai i suoi figli”.  


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23 marzo, 2020

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