Roma – Venti giorni di piogge alluvionali sono costati 10 milioni di euro.
A stimare i danni è un dettagliato documento di 53 pagine allegato alla delibera della giunta regionale del Lazio del 20 febbraio scorso con la quale si propone la declaratoria di eccezionalità delle pesanti conseguenze causate dall’avversità atmosferica.
I danni complessivi, per la Tuscia, superano i 10 milioni di euro, ma si dividono in due gruppi: 2,8 milioni alle strutture aziendali, interaziendali e opere di bonifica e circa 7,5 milioni alle colture, in particolare cavolfiori, finocchi e altre orticole invernali.
Le piogge in questione sono quelle che si sono abbattute in particolare sul litorale laziale tra il 10 e il 30 novembre del 2019.
La delibera della Regione Lazio elenca nel dettaglio le cifre perse dalle attività agricole nei diversi comuni della provincia di Viterbo. I più colpiti sono Montalto di Castro, Canino, Tarquinia, Tuscania e Monte Romano.
Più precisamente si parla di un danno di 1.847.053 milioni per le strutture aziendali agricole di Montalto di Castro e Canino, 752.982 euro per le strutture interaziendali Tarquinia, Tuscania e Monte Romano, 220.700 euro per le opere di bonifica di Tarquinia e Montalto di Castro.
Poi ci sono i danni alle produzioni: 7.508.578,2o di euro a Tarquinia perché sono “risultate danneggiate oltre il 30% cavolfiori, finocchi ed altre orticole invernali, erbacee poliennali quale i medicai ed erbacee annuali invernali”.
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