Montefiascone – 25 aprile, una corona in ricordo dei caduti e fiori al monumento “Delio Ricci”.
Questa mattina in un’atmosfera surreale, è stata celebrata la festa della Liberazione a Montefiascone. Una cerimonia durata pochi minuti a causa dell’emergenza coronavirus.
Alle 10,30 in punto due agenti della polizia locale insieme al sindaco Massimo Paolini hanno deposto una corona d’alloro al monumento ai caduti del prato giardino.
Presenti soltanto, vista l’emergenza Covid-19, la presidente della sezione locale dell’Anpi Alessandra Di Tommaso e il presidente dell’Associazione nazionale sottufficiali d’Italia Flaviano Castellani.
Per ricordare il sacrificio dei partigiani, in particolare dei partigiani di Montefiascone Delio Ricci, Salvatore Paoletti e Felicetto Dominici, è stato lasciato un mazzo di fiori al monumento, sempre all’interno del prato giardino, dedicato a Delio Ricci.
Dopo la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti, il sindaco Massimo Paolini ha fatto un discorso alla popolazione.
“Celebriamo oggi la festa della Liberazione – ha detto Massimo Paolini – senza clamori e senza le consuete manifestazioni istituzionali, tuttavia, siamo e vi sento vicini, cittadini, rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, forze di polizia, e mai come ora, operatori della protezione civile e volontari, uniti in un ideale abbraccio ai valori della resistenza”.
Il pensiero del sindaco è andato in primis alle vittime di Montefiascone, d’Italia e del mondo del Covid-19.
“È una giornata di festa – ha aggiunto il primo cittadino -, tuttavia il nostro primo pensiero non può che essere, commosso e affettuoso, per le vittime ed ai contagiati che il virus ha prodotto, nella nostra realtà come in tutta Italia. E mai abbastanza sarà la riconoscenza e la gratitudine che dobbiamo a medici, infermieri, operatori sanitari che pur di non lasciare indietro nessuno, lavorano senza sosta con ritmi impensabili, trovando nel vincolo sacro che unisce medico e paziente, forze e risorse straordinarie”.
Il ricordo, in questa particolare ricorrenza, è stato rivolto ai partigiani montefiasconesi e d’Italia.
“Non mancherà – ha continuato il sindaco -, in questo giorno, nei nostri cuori l’emozione forte di un momento di altissimo valore etico, civile e sociale. E nemmeno l’appassionata gratitudine e il nostro reverente omaggio alla memoria di quegli uomini, come il nostro Delio Ricci, che ha immolato, con serena consapevolezza e senza esitazione, la propria giovane esistenza, in nome dei più nobili ideali. Dal loro sacrificio abbiamo ereditato, riconoscenti, la possibilità di vivere in una società democratica, unita nei valori della libertà, della solidarietà, della tolleranza e del rispetto”.
Il primo cittadino ha rivolto il suo pensiero al prossimo futuro, nonostante le difficolta emergenziali del momento.
“In questa giornata – ha concluso Massimo Paolini -, sacra per i valori della nostra democrazia, anche oggi come allora la nostra tenuta sociale e la nostra vita sono messe a dura prova da una minaccia nuova e sconosciuta. Ma con gli stessi sentimenti di generosità, di fiducia e sacrificio che hanno sostenuto l’azione coraggiosa di quegli uomini per donare a noi tutti un futuro di democrazia e sviluppo, anche la nostra comunità coesa, stretta intorno ai suoi simboli e alle sue istituzioni potrà riprendere, superata, ogni difficoltà il suo cammino di crescita animata da spirito d’unità e sicura speranza. Viva l’Italia, viva Montefiascone”.
Poi il sindaco, insieme alla presidente dell’Anpi locale Alessandra Di Tommaso, il presidente dell’Ansi Flaviano Castellani e ai due vigili urbani, ha deposto un mazzo di fiori al monumento dedicato a Delio Ricci, partigiano e medaglia d’oro al valor militare.
Una cerimonia durata pochi minuti ma comunque densa di significato.
Michele Mari
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY