Vignanello – Riceviamo e pubblichiamo – Vignanello, 12 aprile 2020. Certamente tutti noi ricorderemo questa come una Pasqua “anomala”, avvolta in un clima di certo non positivo, con notizie allarmanti, in un’atmosfera oppressiva. Ma in tutte queste avversità, come sempre, c’è chi può fare la differenza, con piccole o grandi azioni, anch’esse da non dimenticare.
E’ per questo motivo che ho ritenuto doveroso scrivere queste poche righe per ricordare che ieri, a Vignanello, è stato compiuto un piccolo grande gesto.
Ezio Gnisci, gestore del ristorante Il Vicoletto 1563, ha pensato di offrire 45 pasti a chi per motivi diversi ne poteva aver bisogno. Grazie anche alla disponibilità della Macelleria di Fabio Cagnetti, che avendo saputo dell’iniziativa ha spontaneamente messo a disposizione gratuitamente la carne,
Ezio ha preparato abbondanti penne all’arrabbiata e uno spezzatino di carne con patate, il tutto ben disposto in appositi contenitori, insieme ad alcune fette di colomba pasquale. L’amministrazione comunale, insieme alla protezione civile, ha organizzato magistralmente la distribuzione, con la collaborazione di un gruppo di volontari vignanellesi che in questi giorni si sta dando da fare.
Alle ore 12 appuntamento davanti a Il Vicoletto 1563 e appena i pasti erano pronti, caldi e fumanti, i volontari, in gruppi di tre, si sono avviati per le vie del paese. Entro le 13 in punto tutto quanto era stato distribuito, con grande gioia di chi lo aveva ricevuto e certamente altrettanta soddisfazione per chi lo aveva consegnato. Come dicevo, certamente una Pasqua diversa, per molti con qualcosa in meno, ma forse per alcuni con qualcosa in più, qualcosa da non dimenticare, anzi da tenere a mente, magari, anche per gli anni che verranno.
Vincenzo Pacelli
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