Milano – Continua il dibattito politico sull’opportunità di utilizzare i fondi del Meccanismo europeo di stabilità, anche all’interno delle stesse coalizioni. Nel centrodestra le posizioni di Forza Italia e Lega si rivelano totalmente distanti. Il leader azzurro Silvio Berlusconi definisce “assurdo” non utilizzare il Mes. Ma il leader della Lega Matteo Salvini gli replica a stretto giro: “Può dire quello che vuole, ma questo fondo rischia di tagliarci le pensioni”.
In una lettera inviata al Giornale, l’ex premier ammonisce che “il Mes non va demonizzato. Non c’è nulla di sbagliato, in linea di principio, nel fatto che i Paesi ad economia più solida chiedano garanzie rafforzate per finanziare Paesi più a rischio”.
“La cosa sbagliata è che queste garanzie si trasformino in uno strangolamento dell’economia di una nazione già in sofferenza – continua Berlusconi – ma questa volta il problema non si pone, perché (almeno per quanto riguarda la spesa in ambito sanitario) possiamo accedere ai fondi del Mes senza condizioni, fino al 2% del Pil. E’ poco, ma è comunque qualcosa. Sono 36 miliardi circa, a tassi inferiori a quelli di mercato, che sarebbe assurdo non utilizzare”.
La vede diversamente Salvini, che su Radio Anch’io precisa che “il Mes non è un derby Milan-Inter. Non esiste un Mes senza condizioni: Berlusconi o Prodi possono dire quello che vogliono, ma il Mes è stato istituito da un trattato, basta leggerlo, il problema sono le condizionalità. Se accedi, questo fondo ti potrà chiedere tagli alle pensioni e io non voglio che qualcuno eletto fuori dall’Italia decida quando devo andare in pensione”.
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