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Roma – Emergenza Coronavirus, “il canone d’affitto delle case va rinegoziato”. A chiederlo è Link, il coordinamento nazionale di studenti presente da tempo in diverse università italiane. La proposta riguarda gli affitti degli studenti. Ma l’idea potrebbe essere estesa a tutti quelli che in questo momento devono continuare a pagare l’affitto nonostante casse integrazioni, licenziamenti e un reddito che per molte famiglie non c’è più da quasi un mese.
Inoltre sono diversi gli studenti che con la sospensione dell’attività didattica e le misure adottate dal governo sono tornati alle proprie famiglie lasciando la casa dove stavano in affitto per seguire lezioni universitarie sospese ormai da tempo.
“L’emergenza Covid-19 – spiega il coordinamento sulla sua pagina Facebook – e le misure non sufficienti messe in campo da parte del governo stanno costringendo milioni di persone in tutto il paese a compiere enormi sacrifici, trovandosi impossibilitate a pagare regolarmente l’affitto. L’emergenza affitto deve essere risolta tramite un contributo affitto rivolto a tutti, come abbiamo rivendicato in un appello promosso con l’Unione inquilini e Pensare urbano”.
“In tanti – prosegue la nota del coordinamento – non sanno come comportarsi di fronte al proprietario di casa mentre pressiamo per un provvedimento immediato da parte del governo. E una prima soluzione è quella di richiedere un abbassamento del canone di affitto in questi mesi”.
Il coordinamento ha anche predisposto un modulo “che può essere – dichiara l’organizzazione studentesca – una base modificabile in base alle esigenze individuali”.
Con questo modulo gli inquilini chiedono ai proprietari di case di ridurre momentaneamente il costo dell’affitto, considerata la forte contrazione dei redditi e l’incapacità a sostenere tutte le spese. Tra queste, ovviamente, anche l’affitto.
“In caso il proprietario acconsentisse – concludono gli studenti di Link – sarebbe un primo passo positivo per alleggerire il carico di spese che devono sostenere centinaia di migliaia di studenti e studentesse in tutto il paese in questo momento”.
Il modulo va inviato al proprietario o per mail o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, e nel caso il proprietario accettasse di abbassare il canone va registrata la parte modificata del contratto.
Daniele Camilli
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