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Il giornale di mezzanotte - Vita in tempi di quarantena - Soddisfatto dell'autorizzazione regionale Pietro Rempicci: "Nonostante la pensione, faccio ancora l'agricoltore per passione nella mia Canepina"

“Col via libera all’agricoltura hobbistica posso tornare a occuparmi del mio oliveto”

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Canepina

Canepina

Pietro Rempicci

Pietro Rempicci – Su Facebook in una foto della Sarnano-Sassotetto (1983), a 38 anni,  su Ams 276 

Canepina – (sil.co.) – Vive a Viterbo Pietro Rempicci, che a 75 anni, nonostante sia in pensione, continua a sentirsi un agricoltore e a coltivare nel suo paese d’origine, Canepina, i suoi amati alberi d’olivo.

Suo padre, Giorgio Rempicci, è stato il primo sindaco del piccolo centro dei Cimini, il nonno Giacomo Rempicci ne è stato podestà.

“Mio nonno Giacomo, subito prima della guerra, ha fatto l’acquedotto Canepina – Vasanello – Vignanello. Io invece mi sono sempre occupato di agricoltura. Mio padre Giorgio, la cui elezione a primo sindaco nel 1945 è stata voluta dal Comitato di Liberazione, mi ha vietato di fare politica, minacciando di diseredarmi. In compenso, campagna a parte, per tanti anni ho praticato le cronoscalate, uno sport particolare, le corse in salita”, racconta Rempicci con tono di voce vivace.

Da quando è scattata l’emergenza Coronavirus, Pietro Rempicci si è recato nella sua azienda soltanto un’ultima volta, prima di chiudersi in casa, come tutti, osservando le restrizioni previste dalla quarantena collettiva. Con l’aggravante, se così si può dire, della lontananza. Una ventina di chilometri che, in tempi di pandemia, sono diventati una distanza abissale.

“Ai quattro gatti che ho in campagna dà da mangiare mia figlia che vive a Canepina”, dice, spiegando che i mici sono i soli esseri viventi che in questi giorni possono scorrazzare liberi sul suo terreno. Ma adesso, grazie all’ordinanza con cui la Regione Lazio autorizza “l’agricoltura hobbistica” spera di potersi recare in campagna personalmente.

Quali incombenze la aspettano in campagna durante la primavera?
“Premesso che per me la campagna, gli olivi e l’olio sono una passione, anche se ho ancora la partita Iva, siccome si avvicina la stagione delle olive e ho un piccolo frantoio, devo preparare l’impianto oleario. Questo è il periodo in cui va fatta la manutenzione e la pulizia del molino a olio. E va anche controllato l’impianto fotovoltaico. Per cui sono felice di avere letto su Tusciaweb del consigliere Enrico Panunzi, che è anche un compaesano, il quale spiega come la Regione Lazio abbia deciso di autorizzare gli spostamenti”.

Spostamenti, ma sempre nel rispetto delle regole…
“E’ giusto che sia così, ovvero aumentare la mobilità, ma con le dovute precauzioni, che sono necessarie oltre che obbligatorie. Anche in campagna andrò con i guanti e la mascherina, esattamente come faccio quando esco per andare a fare la spesa. Rispettando tutte le prescrizioni”.

Lei, tra l’altro, in onore all’età, appartiene alle cosiddette categorie a rischio. Ha paura del Covid-19?
“Ho sentito che vorrebbero fare delle limitazioni per età… io lo trovo ingiusto. Ho 75 anni, ma io ad esempio non ho mai fumato. Non sarà più a rischio un cinquantenne che ha passato la vita a fumare sigarette?”.


Agricoltura hobbistica, cosa prevede l’ordinanza regionale

L’ordinanza che riguarda gli agricoltori hobbisti autorizza gli spostamenti, all’interno del proprio comune o verso comune limitrofo, per lo svolgimento in forma amatoriale di attività agricole e la conduzione di allevamenti di animali da cortile, sempre esclusivamente nel rispetto di quanto previsto dai decreti della presidenza del consiglio dei ministri e di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da covid-19. Il documento permette lo spostamento: per non più di una volta al giorno; di un solo componente del nucleo familiare; limitatamente agli interventi necessari alla tutela delle produzioni vegetali e degli animali da cortile allevati, consistenti nelle indispensabili operazioni colturali che la stagione impone, ovvero per accudire gli animali allevati.


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17 aprile, 2020

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