![]() Orte – La processione del Venerdì santo ![]() Orte – La processione del Venerdì santo |
Orte – Anche la processione del Cristo morto di Orte è costretta ad arrendersi alla pandemia del Coronavirus.
Il corteo nel centro medievale, risalente almeno alla metà del 1100 e considerato da alcuni esperti tra le processioni più antiche d’Italia, subisce la prima cancellazione dai tempi della Seconda guerra mondiale. Il motivo, naturalmente, è il prolungamento delle restrizioni alla circolazione delle persone imposte per prevenire il contagio da Covid-19.
Roberto Rondelli, rettore delle Confraternite riunite, l’ente che promuove e organizza la processione, spiega che “è dal 1943 che la processione non esce. Per il resto si è sempre fatta, anche in condizioni di maltempo forte. Addirittura nel 1944 si fece di giorno, per eludere il coprifuoco serale”.
“Avevamo capito da subito che svolgere regolarmente il corteo sarebbe stato impossibile – commenta il rettore – perché ci sono circa 500 figuranti che sfilano e tantissimi fedeli accalcati in strada. Avevamo pensato di far uscire soltanto la bara del Cristo morto, per un’adorazione davanti alla chiesa di Sant’Agostino, ma anche quello non è fattibile: ci vogliono almeno 10 portantini per la bara, che non sarebbero alla giusta distanza di sicurezza, e i fedeli non potrebbero comunque scendere in piazza”.
Oltre alla processione del Cristo morto cancellata, tutti gli altri riti della Settimana santa, compresa la messa di Pasqua, non saranno accessibili al pubblico. “Ci stiamo organizzando con delle trasmissioni televisive per portare le celebrazioni a casa degli ortani – dice Rondelli -. Non sarà come esserci fisicamente, ma sarà comunque un modo per sentirci comunità”.
Proprio per questo, il rettore delle Confraternite riunite lancia una proposta a tutti i confratelli. “Nell’intimo delle nostre case, sarebbe bello che nell’orario canonico della processione ognuno di noi si dedicasse a un momento di preghiera indossando un abito della propria confraternita: la tunica, il cappuccio, o anche solo la cintura. Un modo per vivere nell’animo un rito che è parte integrante della storia di Orte. Purtroppo sembra tutto così assurdo, ma tutelare la salute pubblica è un interesse troppo grande”.
Alessandro Castellani
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