Roma – Emissioni di anidride carbonica giù del 35% in due mesi in Italia. Effetti (almeno questi) positivi del lockdown da Coronavirus, che, secondo i dati elaborati da Italy for climate, produrrà entro fine aprile una produzione di 20 milioni di tonnellate di Co2 in meno rispetto allo stesso periodo (marzo-aprile) del 2019.
Tuttavia, secondo il presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile Edo Ronchi, c’è il pericolo che a fine pandemia, quando la ripartenza economica e sociale sarà totale, le emissioni tornino a crescere in maniera vertiginosa.
“Per riuscire a essere in linea coi target dell’accordo di Parigi – ha detto Ronchi a Tgcom 24 – si dovranno mettere in campo politiche e misure tali da garantire livelli di emissione di Co2 paragonabili a quelli di queste ultime settimane. Uno sforzo titanico, necessario per evitare la crisi climatica, anche perché la storia insegna che dopo una crisi economica e un calo delle emissioni queste potrebbero tornare a crescere anche più di prima”.
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