Viterbo – “Da inizio epidemia al 25 marzo le restrizioni del governo italiano hanno evitato il ricovero di almeno 200mila persone e ridotto la capacità di contagio del 45%”.
Sono i risultati di uno studio pubblicato a metà aprile sulla rivista scientifica Pnas, realizzato da un gruppo di scienziati italiani di Politecnico di Milano, università Ca’ Foscari di Venezia, università di Zurigo, Epfl di Losanna e università di Padova.
Il grafico è suddiviso per province e ipotizza anche la situazione della Tuscia: senza lockdown, nel periodo indicato, ci sarebbero stati più di 100 ricoveri in più.
“I 200mila ricoveri che sarebbero stati necessari senza restrizioni avrebbero sicuramente ecceduto la capacità degli ospedali – spiega Marino Gatto, professore di ecologia del Politecnico di Milano e primo autore dello studio -. Possiamo concludere che le misure molto restrittive imposte a partire dal 10 marzo, il cui effetto abbiamo potuto osservare solo parzialmente nel periodo analizzato che si concludeva il 25 marzo, sono responsabili del calo nei contagi che osserviamo in questi giorni”.
Al momento i viterbesi ricoverati per Coronavirus sono meno di trenta mentre i deceduti sono 18. Se lo studio sull’impatto dei decreti nella diffusione del Covid-19 fosse veritiero, anche nella Tuscia la situazione sarebbe molto più grave di quella attuale.
“Aggiornando il modello con i dati attuali, le nostre proiezioni confermano una discesa dei contagi nelle prossime settimane se le attuali misure di restrizione saranno mantenute – aggiunge Enrico Bertuzzo, professore di idrologia all’università Ca’ Foscari Venezia e coautore dello studio -. Tuttavia, l’incertezza è ancora elevata ed ogni nuovo dato disponibile è importante per comprendere la dinamica dell’epidemia e la sua possibile evoluzione futura”.
Samuele Sansonetti
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY