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Cronaca - Per l'uomo è scattata la multa - Durante i controlli carabinieri hanno anche salvato una cagnolina sulla E-45

Coronavirus – In strada senza motivo: “Devo aiutare un mio amico a mungere le capre”

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I controlli dei carabinieri di Terni

I controlli dei carabinieri di Terni

Terni - Carabinieri - La cagnolina salvata sulla E-45

Terni – Carabinieri – La cagnolina salvata sulla E-45

Terni - Carabinieri - La cagnolina salvata sulla E-45

Terni – Carabinieri – La cagnolina salvata sulla E-45

Terni – “Devo aiutare un mio amico a mungere le capre”, sanzionato uomo a Stroncone.

Alle prime luci del giorno, i militari della sezione radiomobile di Terni in servizio di controllo del territorio per il rispetto delle prescrizioni in tema di contenimento del contagio da Covid-19 stavano percorrendo il tratto della E-45 che da Terni va in direzione del capoluogo della regione quando, all’interno della galleria di “Colle Capretto”, lunga all’incirca 1200 metri, hanno notato una cagnolina che vagava pericolosamente al centro della carreggiata stradale, rischiando seriamente di essere investita da un’auto in transito.

I militari hanno azionato le luci di segnalazione e, scesi dall’autoradio, con non poche difficoltà sono infine riusciti a trarre in salvo la breton, mettendola al sicuro all’interno della cellula posteriore del veicolo.

Inizialmente spaventata, ha ben presto fatto amicizia con i militari. Grazie al microchip sottopelle e alla collaborazione dei militari della stazione carabinieri forestali di Acquasparta, si è riusciti a risalire al proprietario dell’animale, un cittadino di San Gemini la cui abitazione dista circa 600 metri dal tratto stradale, alle cui cure è stato restituito.

“Quelle delle festività pasquali appena trascorse  – si legge nella nota dell’Arma – sono state giornate intense per i carabinieri della compagnia di Terni. Tutti i reparti, impegnati in uno sforzo corale per assicurare il rispetto delle normative sul contagio, hanno perlustrato in lungo e in largo, giorno e notte, tutto il territorio della compagnia, dai centri abitati alle frazioni, nonché i luoghi di villeggiatura”.

Complessivamente il comportamento dei cittadini è stato esemplare, nessun eccesso e un generico responsabile rispetto delle norme: gli appelli delle Autorità non sono caduti nel vuoto e il desiderio di tanti italiani di uscire dalla crisi è stato più forte del desiderio di godere di bellissime giornate primaverili.

“Oltre al dialogo e alla comprensione – si legge nella nota dei carabinieri – non sono però mancate le situazioni che hanno superato il limite del buon senso, puntualmente sanzionate dai carabinieri. Due cittadini albanesi sono stati sorpresi, poco prima della cascata delle Marmore, mentre si dirigevano in taxi verso l’abitato di Piediluco giustificandosi col fatto di dover portare del denaro ad un loro conoscente.

Ad Arrone, invece, all’una di notte un giovane 25enne giustificava la propria presenza fuori dall’abitazione con la necessità di dare da mangiare ai propri cani. L’orario improbabile – si legge –  l’abbigliamento e la pettinatura curati hanno evidentemente tradito le sue parole. Sanzionati anche due motociclisti. Ad Acquasparta, un giovane abbandonava la propria moto da cross in un campo dopo aver notato i militari, iniziando a correre in direzione della propria abitazione: raggiunto, ha giustificato le proprie prodezze con la necessità di dover testare la moto. A Terni, invece, in sella ad una Ducati un giovane riferiva ai militari di voler provare la moto del padre.

A Stroncone, un uomo ha motivato la propria presenza in strada con la necessità di aiutare un proprio amico nella mungitura delle capre.

Ulteriormente, una donna si stava recando da Terni a Labro (Ri) per dare da mangiare ad una colonia felina. Sempre a Terni, scuse improbabili quelle di chi cerca un tabaccaio o un giornalaio dall’altra parte della città rispetto al luogo di abituale domicilio, condotte naturalmente sanzionate. A Ferentillo la violazione più “tenera”, quella di un uomo che a bordo del proprio veicolo stava portando l’uovo di cioccolata alla propria nipotina: un eccesso di bontà che, purtroppo, in periodo di Covic-19 può costare caro nella gestione dell’epidemia”.


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14 aprile, 2020

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