Cagliari – “Così non ce la faccio a sopravvivere”. È il messaggio di disperazione di una barista di Monserrato in provincia di Cagliari nel programma televisivo “Mattino Cinque”.
Il locale è chiuso ormai da cinquanta giorni a causa dell’emergenza coronavirus e la barista è in grave difficoltà. L’attività potrà riaprire soltanto il 1 giugno.
“Capisco le difficoltà del momento – ha detto la barista Natalia Argiolas in lacrime -, non è colpa di nessuno né del governo e né di altri. I bar vengono classificati come luoghi pericolosi ma non è vero perché anche noi, mettendoci in sicurezza, possiamo lavorare”.
Natalia Argiolas ha un’attività commerciale di circa ottanta metri quadrati si è organizzata per poter far entrare i clienti in tutta sicurezza.
“Io ho un bar di circa ottanta metri quadrati – ha aggiunto ai microfoni di Mattino 5 – dove adesso ho quattro tavolini a distanza di due metri ognuno. Non ho nessun contatto con il cliente”.
Probabilmente l’attività commerciale sarà costretta ad abbassare per sempre le saracinesche.
“Dopo sette anni – ha spiegato la barista a Francesco Vecchi – che ho investito tutto, mi dispiace lasciare tutto così perché non è giusto. Io sono una guerriera e combatto e amo il mio lavoro e posso garantire che le distanze di sicurezza ci sono. Io con poco riesco a fare poco ma con niente non ce la faccio a sopravvivere. Voglio ricominciare la mia vita – ha concluso – non voglio niente gratis, ma io non dormo la notte, io e i miei colleghi non ce la facciamo più. Sono cinquanta giorni che siamo fermi ma come è possibile”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY