Roma – “Dio preghiamolo da casa, lasciamo alla scienza dirci come fermare il virus”. Il sottosegretario agli Esteri Manlio di Stefano (M5s) contro la proposta del leader della Lega Matteo Salvini che invece invocava l’apertura delle chiese per Pasqua, perché non ci si può affidare solo alla scienza in questi casi.
Di Stefano ha un’idea diversa. “Di stregoni ne abbiamo visti abbastanza – dice in un tweet Di Stefano – con cure che hanno creato più problemi del male stesso.
Ci manca solo riaprire le chiese e quindi decuplicare i casi di contagio. Dio preghiamolo da casa, lasciamo alla scienza dirci come fermare il virus”.
Ma anche dallo stesso fronte politico di Salvini, la proposta convince poco.
L’assessore al Welfare della regione Lombardia, Giulio Gallera, parlando a Mattino 5, la trova una bella idea, tuttavia: “secondo me un po’ rischiosa, salvo che non si riesca a realizzare con solo poche persone per panche e distanziate, ma non è semplice”. Siccome molte diocesi si sono organizzate per trasmettere online le celebrazioni, l’invito è seguirle da lì.
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