Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 20 aprile 1922 alla Quercia nasceva monsignor Dante Bernini.
In questa ricorrenza che lo avrebbe visto toccare il traguardo dei 98 anni, come un antico e saggio patriarca, esprimiamo ancora una volta la nostra infinita gratitudine per la sua vita spesa a servizio e nell’impegno per la pace, la giustizia, in difesa dei diritti di tutte le persone e particolarmente dei più poveri, dei migranti, del creato e in azioni e progetti di solidarietà realizzati anche nei paesi africani.
Don Dante Bernini è stata una delle figure più fulgide, di esempio e riferimento nell’impegno per la pace e la nonviolenza in Italia e in Europa.
Negli anni passati, fino a quando le forze fisiche glielo hanno permesso,è stato anche presenza preziosa e insostituibile in tante nostre iniziative svoltesi a Nepi.
In tempi come questi gravati dalla sofferenza fisica, dalla solitudine e dall’incertezza sociale ed economica con il numero dei poveri che aumenta in tutto il mondo e lo spettro della miseria per milioni di persone a causa della pandemia da Covid-19, in un mondo sempre infetto per sanguinose guerre senza fine, violenze indicibili e minacce nucleari, indifferenza e mancanza di umanità soprattutto nei confronti delle persone più fragili e tra questi i migranti, abbiamo sempre più bisogno della voce, del rigore morale, della lucidità intellettuale, dell’onestà e dell’esempio di persone come don Dante Bernini.
I suoi insegnamenti ci sono stati e ci sono indispensabili e ci permetteranno di superare anche questo ennesimo momento buio e doloroso della storia dell’umanità.
A lui va per sempre tutto il nostro affetto, riconoscenza e gratitudine.
Comitato Nepi per la pace
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