Viterbo – (p.p.) – “Indennità Covid anche ai dipendenti esternalizzati”. Un primo passo per Stefano Innocenzi e Antonella Ambrosini (Fp Cgil) a cui deve seguire per questi lavoratori un percorso di stabilizzazione all’interno del sistema sanitario nazionale.
Il 10 aprile in regione è stato firmato un accordo “importante – dicono Innocenzi e Ambrisini – per il riconoscimento del grande lavoro che i sanitari hanno fatto e stanno facendo nell’emergenza. L’intesa riguarda i dipendenti con varie forme contrattuali nell’ambito del servizio sanitario nazionale. E andrebbe riconosciuto non come una tantum, ma come strutturale all’interno dell’emolumento.
Inoltre, deve essere allargato anche a chi, con altri tipi di rapporto col servizio sanitario nazionale (e quindi tutto ciò che è esternalizzato), ha contribuito e contribuisce giornalmente, al pari del dipendente, ad affrontare l’emergenza Covid”.
Nella Tuscia “sarebbero circa un centinaio gli operatori di cooperative che hanno l’appalto con la regione e sono in convenzione. L’accordo sulle indennità va esteso anche a loro, che sono giovani e bravi, e vanno tutelati”.
Concludono: “Se c’è una che ci ha insegnato questa situazione, è che il nostro servizio è stato, in qualche modo, depauperato di risorse umane e invece deve avere una dotazione organica che sia completa con personale che va internalizzato con un percorso di stabilizzazione”.
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