Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Indubbiamente le professioni sanitarie in questa emergenza Covid-19 stanno pagando un prezzo molto alto sia per decessi che per contagi.
Sono circa undicimila gli operatori contagiati; hanno perso la vita 80 medici e 25 infermieri. Un numero molto alto considerato che è circa il 10% dei contagiati nel paese.
Leggiamo su articoli apparsi di proposte relative alla indennità di esposizione al rischio in cui si prospettano cifre e reparti con differenziazione di esposizione: alta, media, bassa.
La Regione Toscana, impegnando 38 milioni di risorse aggiuntive ha sottoscritto un accordo con CGIL CISL e UIL per incentivare tutto il personale e tutte le professioni, prevedendo una somma di 45, 25 e 20 euro a turno, secondo il grado di rischio e disagio vissuto.
Fa piacere che la Fials di Viterbo condivida quanto siglato in Toscana da CGIL CISL e UIL, seppure cambiando le cifre di indennità.
Fa anche piacere questa proposta, visto che nella recente delegazione trattante ci sembrava di ben altro avviso.
Per quanto ci riguarda, CGIL CISL e UIL Funzione Pubblica del Lazio stanno da tempo pressando a livello regionale per le risorse aggiuntive (R.A.R.) ogniqualvolta si riuniscono in videoconferenza con l’assessore D’Amato.
Confidiamo che la nostra Regione si renda conto del lavoro degli operatori sanitari e di tutti coloro che, con diverso grado di esposizione, rischiano ogni giorno, individuando congrue somme per incentivare gli operatori non solo della sanità pubblica ma anche di quella privata e del terzo settore.
Antonella Ambrosini – Antonino Ferrigno: FP CGIL
Mario Malerba – Renato Trapè: CISL FP
Lamberto Mecorio – Maurizio Bizzoni: UIL FPL
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