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Ambiente - L'intervento di Piero Bruni, presidente dell'associazione contraria agli impianti

“La geotermia sarebbe la fine del Sic lago di Bolsena e del suo bacino”

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Il lago di Bolsena

Il lago di Bolsena

Bolsena – Riceviamo e pubblichiamo – Da vari articoli dei media risulta che durante la seduta del consiglio di Montefiascone che ha avuto luogo sabato 18 scorso si è parlato, fra tanti argomenti, anche della geotermia a Castel Giorgio.

Sull’argomento, che è di vitale importanza per il futuro di tutti noi cittadini, ci sembra opportuno intervenire.

L’impianto di Castel Giorgio assieme a quello limitrofo di Torre Alfina prevedono un totale di ben 18 pozzi profondi da 1000 a 2300 metri.

Se fosse definitivamente autorizzato anche uno solo di questi due impianti, si aprirebbe la strada a tantissimi altri e, fatte le proporzioni fra la piccola area occupata dai due impianti e tutte le altre aree richieste per la ricerca, è facilmente prevedibile che nei prossimi anni avremmo alcune centinaia di pozzi attorno al lago.

La maggioranza degli impianti sarebbe del tipo “flash” come quelli dell’Amiata, o come quello allo studio “Nuova Latera”, che emettono in atmosfera sostanze dannose per i cittadini e per il clima.

Tutti i tipi di impianti geotermici attualmente esistenti sono incompatibili con la geologia del nostro sottosuolo: movimentano grandi quantitativi di acque sotterranee con il conseguente pericolo di inquinare con fluidi cancerogeni la falda acquifera, della quale il lago è la parte emergente, oltre a consumare acqua “buona” che scarseggia. Aumenterebbero inoltre il rischio sismico. Sarebbe la fine del Sic Lago di Bolsena e del suo bacino.

Ne consegue che i danni provocati dai due impianti non vanno considerati a sé stanti, ma valutati nell’ottica di un lungimirante quadro d’insieme tenendo conto degli sviluppi successivi. Le amministrazioni debbono fare una valutazione strategica globale sul destino del lago e del suo bacino.

Abbiamo segnalato il problema anche alla commissione Ambiente europea essendo il lago tutelato dalla normativa “Natura 2000”. L’eventuale autorizzazione dell’impianto di Castel Giorgio pone il nostro comprensorio lacustre al bivio fra biodistretto e colonia geotermica.

Contiamo sulla saggezza delle amministrazioni comunali: maggioranza e opposizione.

Piero Bruni
Presidente Associazione Lago di Bolsena


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20 aprile, 2020

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