Soriano nel Cimino – “Purtroppo ciò che temevamo si è verificato”.
Il sindaco Fabio Menicacci annuncia il primo caso di Coronavirus a Soriano nel Cimino.
Come spiegato dal primo cittadino, si tratta di una donna che ha deciso di rendere pubblico il suo nome.
“E’ la signora Nadia Buzi che, con un grande gesto di civiltà e forte senso di responsabilità, ha dato la disponibilità a rendere pubblico il suo nome – prosegue il primo cittadino –. Alla nostra cara concittadina vanno i più sentiti ringraziamenti, da parte di tutta la comunità di Soriano, per il suo ammirevole gesto. Vogliamo rivolgerle, inoltre, un augurio di pronta guarigione.
La coraggiosa scelta della signora Nadia ci permetterà di ricostruire la rete dei contatti ed evitare ulteriori contagi.
La signora ci ha comunicato di aver lavorato, solamente nella giornata di sabato 28 marzo, in un esercizio commerciale di Soriano. Appena ricevuta la notizia questa attività, per garantire maggiore sicurezza, ha deciso di chiudere al pubblico così da poter sanificare gli ambienti e tutti i dipendenti e il titolare si sono messi in quarantena volontaria.
Ricordiamo ai cittadini che chiunque avesse avuto contatti con la signora Nadia deve chiamare i numeri dedicati al covid-19, il numero 112, il numero 800118800, o chiamare il proprio medico di base. Colgo l’occasione per ricordarvi che l’unica arma che abbiamo a disposizione è la prevenzione e quindi restiamo a casa”.
Tra i 13 contagi accertati oggi dall’Asl di Viterbo anche uno a Lubriano.
“Si tratta di persona da tempo non presente a Lubriano – spiega il sindaco Valentino Gasparri sulla pagina Facebook del comune –. Quindi dobbiamo continuare ad osservare scrupolosamente quanto disposto dalle norme in vigore che ribadisco: evitare di uscire se non assolutamente necessario, lavarsi bene le mani più volte al giorno e soprattutto mantenere la distanza tra persone, la norma prevede almeno un metro ma se stiamo a due è meglio. Concludo col rivolgere con il cuore il mio pensiero più affettuoso e sincero di superare presto la malattia a questa persona ed ai suoi familiari”.
Il contagiato di Civita Castellana, infine, è tra i ricoverati a Villa Immacolata di Viterbo.
“Un nostro concittadino ricoverato nella struttura di Villa Immacolata è risultato positivo al tampone – conferma il sindaco Franco Caprioli –. Sono state messe in atto tutte le misure necessarie previste dal protocollo emergenza da parte della Asl.
Mi sento vicino alla persona ai famigliari e a tutti gli altri nostri concittadini che sono stati colpiti dal contagio. Mi sento da dirvi che dobbiamo tenere sempre alta la guardia, poiché non siamo ancora usciti dall’emergenza e quindi dobbiamo essere consapevoli che trasgredire le norme, espone noi stessi e gli altri a rischio di contagio.
Con il passare del tempo, si tende a dimenticare la gravità della situazione che stiamo vivendo e quindi si assiste a comportamenti che devono essere stigmatizzati. In particolare, vi ricordo che la spesa deve essere fatta da una sola persona e si devono acquistare quantità di alimenti per almeno una settimana, evitando di andare tutti i giorni una o addirittura più volte nei supermercati.
Vi ricordo che sono stati attivati i servizi di pronto spesa e pronto farmaco che prevedono la consegna a domicilio dei beni alimentari e farmaci. Evitiamo dunque di uscire tutti i giorni rischiando di esporci al contagio”.
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