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Il giornale di mezzanotte - Fase 2 - Tarquinia - Elena Biagiola, la titolare della libreria caffè La Vita Nova, racconta i primi giorni di riapertura

“Le persone sono in riserva e fanno il pieno di libri”

di Daniele Aiello Belardinelli
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La libreria caffè La Vita Nova

La libreria caffè La Vita Nova

La libreria caffè La Vita Nova

La libreria caffè La Vita Nova

Tarquinia – “I primi giorni? Le persone sono in riserva e fanno il pieno di libri”. La libreria caffè La Vita Nova è un punto di riferimento culturale da 13 anni per Tarquinia. Elena Biagiola è la titolare e, dopo oltre un mese di chiusura per l’emergenza del coronavirus, è tornata a consiliare i clienti per scegliere un buon libro. “Non siamo mai stati fermi così a lungo – racconta Biagiola -. Questa è un’attività che richiede continuità. Siamo in tre e ruotiamo per le ferie, per rimanere sempre aperti”.

Tornare a lavoro è stata una bella emozione. “Riaccendere le luci del locale è stata un’iniezione di positività – prosegue -. Abbiamo ricominciato a lavorare sotto Pasqua, con le consegne a domicilio. Mentre, subito dopo, ci siamo dedicati al riallestimento degli spazi. Abbiamo chiuso il bar e lo abbiamo mimetizzato con pareti espositive, che accolgono tanti nuovi libri”.

Si naviga a vista. “Non può essere diversamente, fino a quando non ci saranno disposizioni chiare – continua -. La sola certezza è che le persone sono felici di ritrovarci aperti, anche se a orario ridotto. Sono in riserva e comprano tanti libri”.

I clienti sono disciplinati. “Entrano con mascherine e guanti – spiega Biagiola -. All’ingresso abbiamo messo guanti e gel disinfettante e più volte a giorno puliamo la libreria con prodotti idonei. Più difficile è il rispetto delle distanze, perché viene naturale avvicinarsi. Ma ci stiamo lavorando. Nel locale possiamo avere fino a tre persone e due operatori. Non c’è più il cliente che passeggia tra gli scaffali”.

La chiusura temporanea del bar cambia il modo di vivere la libreria. “Nasciamo come libreria caffè e le due attività creano sinergia – conclude -. Mancando il bar, viene a mancare la possibilità di trattenersi. È un lavoro diverso. Come saranno i prossimi mesi è difficile capirlo. Continueremo il servizio di portare i libri a casa, fino a quando ce lo chiederanno”.

Daniele Aiello Belardinelli


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29 aprile, 2020

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