Roma – Nel mese di marzo 2020 in Italia sono calati drasticamente i reati: 68mila, contro i quasi 204mila dello stesso periodo dell’anno precedente. Una diminuzione in percentuale del 66,6%. Sono i dati che emergono dalla riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica del Viminale, presieduto dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.
Dal trend generale dei reati in calo, tuttavia, si distanzia l’usura, che fa registrare un incremento del 9,1%.
La nota del ministero dell’Interno fa sapere che per i controlli sull’osservanza delle misure restrittive imposte dai Dpcm anti-Coronavirus “sono stati impiegati 58900 agenti appartenenti alle forze di polizia e alle polizie locali, tra cui 1518 militari. Dall’11 marzo al 28 aprile sono stati eseguiti oltre 15 milioni di controlli”.
Sulle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nelle attività in fase di ripresa economica, Lamorgese ha previsto “l’intensificazione delle attività di prevenzione delle forze di polizia sul fenomeno del riciclaggio e sulle dinamiche societarie” e “una elevata attenzione al monitoraggio dei “reati spia” indici di infiltrazione criminale, anche mafiosa, nel circuito economico finanziario quali l’usura, l’illecita concorrenza attraverso la minaccia e la violenza, le truffe, il trasferimento fraudolento di beni, la corruzione e gli illeciti negli appalti”.
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