Soriano nel Cimino – “Nadia si sente bene, negativi ai tamponi tutti i colleghi, ma bisogna stare a casa, limitare gli spostamenti. Non possiamo uscire di casa per fare ‘la spesa’ più volte al giorno. Purtroppo l’unica arma che abbiamo per combattere il contagio è quella di restare a casa”.
Torna a fare appello al buon senso e al senso civico della popolazione sulla pagina Facebook del comune Fabio Menicacci, sindaco di Soriano nel Cimino, annunciando che Nadia Buzi, risultata positiva al Covid-19, si sente bene.
“Non voglio angustiarvi con pensieri cattivi, comunque pensiamoci ogni volta che usciamo, voglio anche in questa settimana santa darvi una notizia di speranza – spiega – ho sentito come succede spesso la signora Nadia Buzi la quale mi riferisce che si sente bene. Nadia ancora deve capire come è rimasta contagiata e da chi. Nadia oltre ad essere stata di esempio per aver permesso che la notizia fosse resa pubblica è anche l’esempio di come si possa rimanere contagiati senza saperlo. All’improvviso chiunque di noi passa dall’incoscienza di trasgredire alle regole alla coscienza che si trova contagiato, solo e con la testa piena dei peggiori pensieri”, prosegue il sindaco.
“Sono estremamente contento che tutti i colleghi di Nadia siano risultati negativi al tampone cui sono stati sottoposti e credo che stia anche a significare che Nadia non ha trasmesso, senza saperlo, il contagio. A Nadia va il mio augurio di una celere guarigione e di un ritorno alla normalità della vita. Nel contempo va anche la preghiera a continuare a rimanere in isolamento all’interno del suo appartamento ed ai suoi famigliari di mantenere i comportamenti a cui sono stati invitati con riferimento alla quarantena ed in caso di spostamento all’interno del palazzo all’uso dei dispositivi”.
“Forse non c è neanche bisogno che glielo ricordi perché le giornate per loro passano meno veloci delle nostre e mentre noi abbiamo il pensiero di trovare il motivo per uscire loro hanno la certezza che devono vincere una battaglia più seria delle nostre. Nadia e la sua famiglia non hanno bisogno di compatimento hanno bisogno di sentire che noi gli siamo vicini anche se fisicamente lontani e certamente non serve loro che invece vengano additati“, conclude il primo cittadino di Soriano.
“Comprendo – aggiunge- che le belle giornate non aiutano, come comprendo che le festività pasquali saranno dure da trascorrere in casa. Dobbiamo capire che il sacrifico di oggi serve per vivere tranquilli domani”.
“Prima di uscire senza motivo o peggio inventarci le scuse meno plausibili per tornare a girare per negozi pensiamoci seriamente: avete, abbiamo mai pensato che quella potrebbe essere l’ultima volta che usciamo?!?! Senza saperlo potremmo essere contagiati o contagiare ed allora se siamo fortunati non si esce più di casa, se siamo meno fortunati dopo un periodo di isolamento in ospedale il rischio è che l‘ultima uscita sia per il cimitero, da soli senza neanche i parenti a salutarci”, conclude Menicacci.
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