Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Sindaco Franco Caprioli, negli ultimi 8 mesi il territorio dell’Agro falisco, ma in particolare Civita Castellana, sembra apparire estremamente interessante a tutte quelle attività che gravitano intorno al mondo dei rifiuti.
In questo periodo sono state presentate alla Regione Lazio ben 7 richieste per avviare nella nostra area attività riguardanti ampliamento di cave, aperture di stabilimenti di riciclaggio, discariche, ripristino cave, attività di lavorazione di scarti di inerti.
Sette progetti in 8 mesi, danno da pensare.
Non si intende con questo stigmatizzare in assoluto questo settore, ma si richiede che vengano valutati seriamente e attentamente la qualità e l’impatto ambientale di ciascuna proposta, in quanto alcune di queste presentano lacune e criticità preoccupanti.
Crediamo che sia necessario un suo intervento chiarificatore per spiegare alla città la sua posizione e come intende muoversi.
Ricordiamo, sebbene certamente non ce ne sia bisogno, che l’amministrazione di Civita Castellana è proprietaria del 51% della Sate S.P.A , e che fino ad oggi non ci è stato permesso di avere un incontro con il suo nuovo presidente per essere messi a conoscenza del piano di sviluppo e degli investimento in essere, per la stessa.
Tutto ciò, unito alle esternazioni dell’assessore all’Ambiente ed alle svariate voci che ci arrivano dagli uffici comunali, e ci raccontano di posizioni divergenti all’interno della stessa maggioranza, ci allarmano seriamente dandoci la sensazione che si stia “navigando a vista” senza un reale controllo da parte di chi, invece, è tenuto a farlo.
Negli ultimi vent’anni le amministrazioni che si sono succedute, hanno cercato di avviare una politica di preservazione dell’ambiente, che secondo noi può proseguire con una attività lungimirante che punti alla valorizzazione del nostro territorio attraverso progetti già in essere, come il Biodistretto, il Contratto di Fiume media Valle del Tevere, le progettualità del Gal della Via Amerina e delle Forre, il Monunento Naturale dell’Agro Falisco, tutte iniziative che sono in aperto contrasto con le proposte presentate e di cui ancora Lei non ha dato notizia alcuna ai nostri concittadini né tantomeno a noi, consiglieri di minoranza.
La nostra proposta è quella invece di puntare sul “turismo green”.
L’agro falisco è per sua vocazione culturale e geomorfologica, vocato ad un turismo che apprezzi le biodiversità e che si basi sul principio di un “paesaggio come bene-culturale”.
Abbiamo in passato gettato le basi per percorrere questa strada. Sarebbe un peccato non continuare a percorrerla.
Civita Castellana è rinomata per le sue ceramiche, artistiche e sanitarie, non a caso è considerata la capitale dell’arredo bagno, per i suoi monumento storici e per le sue forre.
Non vorremmo farla diventare anche la capitale dei rifiuti.
Siamo certi che lei vorrà quanto prima informarci sulle sue intenzioni, pertanto siamo con la presente a richiederle di indire un Consiglio comunale straordinario, da attuare nelle modalità permesse dalle norme di sicurezza anti Covid 19 attualmente vigenti.
Simone Brunelli – Pd
Vanessa Losurdo – Pd
Yuri Cavalieri – Rc
Claudio Parroccini – FI
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