Al minuto 45,30 la domanda “incriminata” a Laura Boldrini
Bagnoregio – (g.f.) – “Una paralisi secca”. Magari la ex presidente della camera Laura Boldrini non è in cima all’elenco dei politici più simpatici, ma da qui ad augurarle di tirare le cuoia e pure in fretta, ce ne passa. Eppure accade. Complice sempre il social network più frequentato, come accaduto per l’insulto/minaccia a Matteo Salvini. Per la Boldrini si tratta di maledizioni.
L’altro giorno, il profilo Facebook di Alessandro Landi, a capo dell’opposizione al comune di Bagnoregio, nonché ex candidato sindaco, scrive la risposta a un commento, piuttosto netta.
Si parlava di una dichiarazione della Boldrini, il commento a un articolo in cui, sosteneva l’account Alessandro Landi, che la parlamentare Pd si lamentasse delle autocertificazioni per il Coronavirus che sono al maschile e non al femminile.
Una battaglia di Laura Boldrini. Sul profilo di Landi non ha trovato molto seguito.
“Questa è completamente rincoglionita – si legge nel post dell’account Landi a corredo dell’articolo – in un momento tragico come questo dice che le autocertificazioni previste dai decreti del governo sono maschiliste.
E ancora c’è chi la ascolta. Roba da pazzi. È passata da poco al Pd. Almeno in questo momento potrebbe accantonare il livore e la cattiveria che ha nel sangue. Leggete le idiozie che dice. Sono vere, chi non crede ricercate l’intervista”.
Fin qui, qualche aggettivo poco simpatico. Il meglio è subito dopo. Arriva un commento di un altro utente Facebook: “Malgrado tutto auguro lei lunga vita, massimo domattina presto. Che te pigliasse un colpo”. L’ultima parte in maiuscolo, a beneficio di chi è presbite.
Poi il commento dal profilo a nome di Alessandro Landi: “Una paralisi secca”.
Si potrebbe continuare nelle carinerie: un altro utente spiega: “Secondo me è in astinenza da risorse”. E sempre dal profilo di Landi arriva la risposta: “Anch’io c’ho pensato”.
Non proprio il massimo per un politico he ricopre un incarico pubblico e soprattutto per una notizia che poi non era nemmeno una notizia, ma un fake. Bollata come tale da Bufale.net.
A Laura Boldrini, partecipando alla trasmissione Un giorno da pecora su Radio1 Rai, i conduttori hanno chiesto se si fosse accorta che il modello di autocertificazione per il Coronavirus è declinato al maschile.
Boldrini a domanda risponde. Non come riportato. “Non me ne ero accorta – ha detto Boldrini – non l’ho mai utilizzato, essendomi recata solo alla camera”.
Le fanno notare che il gruppo “Non una di meno” propone la declinazione anche al femminile. “Purtroppo ancora non scatta questo automatismo, ma ci arriveremo”. Non proprio in cima ai suoi pensieri ora, quindi.
La stessa Boldrini in un post se la prende con chi ha fatto circolare per primo la non notizia, la Lega.
Ascoltando l’audio della trasmissione si capisce tutto. Basterà per farle arrivare da Bagnoregio un riparatore augurio di lunga vita?
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