Cellen0 – Ben quattro casi di Coronavirus, sui sette totali di oggi, provengono da Celleno.
In base ai dati diffusi dall’Asl di Viterbo il numero di contagiati nel piccolo comune della Tuscia sale a sei.
A commentare la notizia è il sindaco Marco Bianchi, che dopo aver accertato lo stato di salute dei suoi concittadini annuncia il loro nome e l’arrivo di una nuova ordinanza.
“I nostri amici, che fortunatamente stanno tutti bene e che ringrazio profondamente per la sensibilità ed il senso civico che dimostrano nei confronti di tutta la comunità, mi hanno autorizzato a diffondere il loro nomi – spiega il primo cittadino –. Si tratta di Luciana Liistro, Daniele Passarelli Pula, Assunta Ciancola e Gianna Sarri. Sono personalmente un po’ scossi ma vogliono tranquillizzare tutti sul loro stato di salute.
Di fronte a questa situazione ho deciso di emettere un’ordinanza che obbligherà, a partire da domani, l’uso di mascherine all’interno degli esercizi commerciali e i locali pubblici. Gran parte di noi osserva già questa regola, che è soprattutto una forma di rispetto perché ci impedisce di emettere quelle piccole goccioline di saliva che possono essere molto pericolose per gli altri. Sappiamo che ognuno di noi infatti, potrebbe essere ignaro veicolo di infezione, e questo dobbiamo evitarlo in ogni modo.
Gli esercizi saranno dotati di mascherine di scorta da fornire a chiunque accedesse sprovvisto. Raccomando anche l’uso dei guanti pregando di farne un utilizzo corretto. Infatti i guanti come le mani toccano tante cose (maniglie di ingresso, carrelli, manubri, portiere) e quindi come le mani possono essere veicolo di infezione. Proprio per questo abbiamo messo in Piazza della Repubblica, dove c’è la maggiore concentrazione di attività ed uffici, due dispenser con gel disinfettante che va usato anche sui guanti (ricordando anche che, per i motivi appena accennati, i guanti per acquisto di frutta e verdura vanno ovviamente utilizzati anche se si indossano guanti di lattice)”.
Tra gli altri casi odierni anche il 37esimo proveniente da Tuscania, che dopo Viterbo è la città più coinvolta della provincia.
“Ho avuto modo di parlare con questa signora – racconta il sindaco Fabio Bartolacci –. La donna fa parte di una famiglia di tre persone e il 9 marzo ha avuto un contatto con una famiglia positiva di Tuscania poi risultata positiva. Questo ci fa pensare che ci sia una catena. Siamo tutti preoccupati perché questo morbo non demorde e continua a essere schizofrenico: avere avuto un contatto il 9 marzo ed essere positivo a inizio aprile ci fa capire poche cose sul periodo di incubazione”.
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