Roma – Quasi cento milioni immagini, 64 archivi di stato censiti e più di un milione e trecento mila registri. Chi vuole provare a ricostruire la storia della propria famiglia, lo può fare. Direttamente da casa, seduti al computer. Come s’addice ormai ai tempi che corrono. Quelli del Coronavirus.
Il ministero per i beni culturali e la direzione generale archivi hanno infatti messo on line, da qualche tempo, un portale chiamato “Antenati”. Per ricostruire, appunto, la storia delle famiglie.

Il portale Antenati
“Grazie alla pubblicazione dei registri di stato civile conservati negli archivi di stato italiani – spiega il tutorial del sito internet – il portale antenati costituisce la principale risorsa on line per la ricerca genealogica. Un’apposita sezione offre utili consigli e una panoramica delle principali fonti conservate negli archivi di stato. Con tanto di ricerca guidata. Il portale mette a disposizione diverse modalità di accesso in base alle informazioni a disposizione”.

Una foto del 1974
Tramite la sezione Trova i nomi si possono così cercare gli atti di stato civile dei propri antenati. Oppure navigare tra i registri a disposizione. Con Territorio e fonti, si può invece selezionare un archivio di stato e accedere alle informazioni disponibili. Liste di leva, ruoli matricolari e banche dati nominativi. C’è poi un dizionario storico-geografico con tutte le informazioni sull’organizzazione del territorio prima della proclamazione dell’unità d’Italia nel 1861. Infine, cliccando su Film di famiglia si possono consultare tutta una serie di testimonianze di cineamatori realizzate nel corso del ‘900. Strumento utile per campire anche le trasformazioni sociali avvenute nel paese durante l’ultimo secolo.

Una foto degli anni ’60
“Il portale degli antenati – spiega il sito del ministero e della direzione generale archivi – persegue due principali finalità”.
La prima. “Consentire all’utente di consultare gratuitamente le riproduzioni digitali dei registri dello stato civile e, più raramente, altri documenti di carattere genealogico e anagrafico, conservati presso i singoli archivi di stato italiani, utilizzando anche, laddove siano presenti, le banche dati degli indici dei nomi citati nei registri”.
La seconda. “Fornire ampie informazioni sulla documentazione utile per la ricerca genealogica, anagrafica, di storia delle famiglie e delle persone conservata presso gli archivi di stato italiani, nonché su banche dati nominative, tratte da questa documentazione, consultabili online o nelle sale di studio dei singoli archivi”.

Una foto degli anni ’50
Le riproduzioni dei registri di stato civile sono organizzate sulla base degli archivi di Stato che conservano i documenti originali e che sono elencati nella sezione Sfoglia i registri. È possibile anche cercare i registri di un determinato comune, di una determinata serie (nati, matrimoni, morti, ecc.) oppure fare ricerche per data o estremi cronologici nella sezione Trova i registri.
Per tutelare la riservatezza dei dati personali sono accessibili soltanto i registri dei nati anteriori ai 100 anni e i registri di matrimonio e morte anteriori ai 70 anni.
Daniele Camilli
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