Milano – “Ripartire con accesso limitato nelle metro e orari scaglionati per scuole e negozi”.
Fasce di orari diverse e scaglionate per chi va a scuola e per chi gestisce i negozi. Metro con accesso limitato. Sono queste alcune delle idee lanciate dal sindaco Giuseppe Sala per la riapertura di Milano nella fase 2 dell’emergenza da coronavirus. A spiegarle è lui stesso in un video su Facebook.
“Sulle metro – afferma Sala – possiamo limitare l’accesso alle stazioni se il flusso è eccessivo, e possiamo disegnare dei cerchi sui pavimenti della metro e del tram. Possiamo tenere sospesa la linea B e C. Dobbiamo promuovere ancora di più lo sharing dei mezzi per esempio con le biciclette e scooter elettrici”.
Per Sala c’è però un “ma” e si tratta del governo. “Il governo però deve fare chiarezza – aggiunge -. Oggi sento dire che nei mezzi pubblici si potrà stare solo seduti e a distanza di sicurezza. Vuol dire che la capacità scende al 10% o 15% rispetto ai normali orari di punta. E se si può stare anche in piedi scende al 30%”.
Poi le scuole. “Ci vuole la fantasia – afferma -. Non possiamo sentirci dire le aule sono quelle che sono e anche i professori. E allora dico ‘abilitate altri professori o li pagate in maniera diversa o facciano solo lezione’. O i professori facciano ricevimento dei genitori in maniera digitale. O portiamo la scuola in teatri, nei cinema o in altri spazi“.
Ma il tema fondamentale rimane quello di orari scaglionati sia per scuole che per il commercio. “Nelle scuole – aggiunge – bisognerà rientrare a orari scaglionati. Bisogna ragionare su termini di diversi orari. I negozi devono aprire in maniera scaglionata. Alcuni probabilmente potranno riaprire la sera”.
E ancora sul commercio. “Bisogna trovare di nuovo un diversi spirito collaborativo – conclude -. Noi possiamo non far pagare la tassa sul suolo ai bar che si potranno così allargare sui marciapiedi e sulle piazze“.
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