Roma – Ripresa attività economiche, informativa urgente del presidente Conte.
Alla Camera l’informativa urgente, sulle iniziative del governo per la ripresa delle attività economiche.
L’intervento si è aperto tra le proteste nei banchi dell’opposizione, contro il presidente che non ha la mascherina.
“Siamo ancora dentro la pandemia – dice Conte – ci siamo ancora dentro, si va in un periodo di convivenza con il virus, non ce ne siamo liberati. Il governo non può assicurare il ritorno alla vita con le abitudini precedenti. Lo dico a rischio di essere impopolare. Il virus continua a girare”.
Conte parla degli asintomatici che circolano, un numero che potrebbe essere più alto rispetto a quelli calcolati.
“Sarebbe facile aprire tutto, consentire di tornare a scuola. Il nostro però non è un programma elettorale destinato a raccogliere consenso. Dobbiamo mettere al primo posto la salute dei cittadini”.
La riapertura graduale, spiega Conte, passa da controlli giornalieri, verifica saturazione negli ospedali e disponibilità di dispositivi di protezione individuale.
Anticipa un provvedimento del ministero della Salute, per definire soglie d’allarme specifiche per ciascuna area del paese: “Acquisiti i dati potremo concordare con le regioni allentamenti su base territoriale. Con differenziazioni geografiche, con riapertura delle attività basata su precisi dati scientifici, basandoci sulla curva dei contagi e non decisioni improvvide di singoli enti locali”.
Scelte diverse da quelle prese dal governo, precisa Conte, sono illegittime. Senza fare nomi, l’ultima in ordine di tempo è quella della Calabria che ha riaperto bar e ristoranti all’aperto, da oggi.
Il premier avverte: “Qualsiasi atteggiamento ondivago, come passare dalla politica del chiudiamo tutto al riapriamo tutto, rischierebbe di compromettere in maniera irreversibile gli sforzi ottenuti”.
Ricorda che dal 4 maggio ci si potrà muovere entro la regione per visitare parenti, uscire per attività sportive evitando assembramenti. “Se i contagi non dovessero crescere allenteremo le misure aprendo commercio a dettaglio e ristorazione”.
Il mondo dello spettacolo, musica e cinema: “Disponibili a lavorare con tutti, è un settore che ci sta a cuore”. Poi il turismo: “Sarà uno dei più colpiti. Avvertirà per vari mesi lo scotto delle misure restrittive”. Conferma un bonus famiglie per chi effettuerà vacanze in strutture in Italia.
“Il governo è consapevole di consentire riapertura attività alla persona, non appena i dati epidemiologici lo consentiranno”.
Sulla situazione economica rassicura che il governo non lascerà indietro nessuno, annunciando nuovi provvedimenti che passeranno dall’approvazione del parlamento. Compreso un riconoscimento per le province più colpite. Parla di 25 miliardi per il sostegno al reddito e 15 miliardi per le imprese.
Per i settori produttivi più colpiti, allo studio stanziamenti a fondo perduto per le piccole imprese, legati alla perdita di fatturato.
Conte torna anche sulla app Immuni per il controllo dei contagi. Il titolare del trattamento sarà il ministero della Salute. Sarà installata su base volontaria.
Le polemiche sui provvedimenti presi per decreto del presidente del consiglio dei ministri. Senza passare dal parlamento. “Per sei mesi è stato decretato lo stato d’emergenza da cui derivano conseguenze giuridiche. Misure eccezionali giudicate legittime quando la salute della popolazione è in pericolo, per la loro tempestività”.
Poi parla di come il valore dell’Italia all’estero in queste settimane sia cresciuto, come apprezzamento generale. “Ma non è tanto merito del governo. È merito dei cittadini. Li dobbiamo ringraziare per i sacrifici fatti, i comportamenti virtuosi tenuti. È tutto merito loro”.
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