Milano – “Speravamo tutti di tornare presto alla normalità, ma non ci sono le condizioni. Ce lo dobbiamo dire in modo chiaro e forte”.
Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, è stato in visita in Lombardia.
A Bergamo Conte ha incontrato il sindaco Giorgio Gori e poi, a Brescia, il sindaco Emilio Del Bono.
In entrambi le occasioni Conte ha avuto un incontro con una rappresentanza di responsabili sanitari.
Precedentemente a Milano, in prefettura, Conte ha incontrato il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente di Assolombarda Carlo Bonomi e una rappresentanza di responsabili della sanità.
Incontrando la stampa, Conte è stato chiaro: “Stiamo facendo tanti sacrifici, ma non è il momento di mollare, di un liberi tutti.
Questo governo non cerca consenso, vuole fare le cose giuste, anche se ciò potrebbe scontentare i cittadini”.
Sugli allentamenti di qualche regola dal 4 maggio ha precisato: “Lo preciseremo nelle faq – spiega Conte – non significa che si può andare a casa di amici a fare delle feste. Si andranno a trovare persone con cui ci sono rapporti di parentela o stabili relazioni affettive”.
Perché: “un quarto dei contagiati è negli appartamenti”.
Il presidente del consiglio ha anche spiegato come mai non sia stato finora in Lombardia.
Ha ritenuto che la sua presenza fosse un intralcio nella fase acuta dell’emergenza sanitaria. Ma ha promesso di tornare presto.
Si è anche soffermato sulla celebrazione delle messe nelle chiese, annunciato un protocollo per garantire sicurezza, con la Cei.
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