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Il giornale di mezzanotte - Coronavirus - Tra le 18 zone bianche della Tuscia, Caprarola è quella con la popolazione più numerosa - L'intervista al sindaco Eugenio Stelliferi

“Zero casi grazie a comunicazione, correttezza delle persone e un po’ di fortuna”

di Samuele Sansonetti
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Eugenio Stelliferi, sindaco di Caprarola

Eugenio Stelliferi, sindaco di Caprarola

Caprarola

Caprarola – Una veduta

Caprarola - Il tricolore

Caprarola – Il tricolore su palazzo Farnese

Caprarola – Il Covid-19 è un virus imprevedibile e anche nel viterbese si è sviluppato in maniera indistinta tra piccoli e grandi comuni.

Al momento le zone bianche della Tuscia sono 18 e tra loro c’è anche Caprarola: con 5346 abitanti il paese a sud est del capoluogo ha la popolazione più numerosa tra i territori senza contagi.

Tra i sette comuni confinanti anche Carbognano e Vallerano sono a quota zero mentre Canepina, Nepi, Ronciglione, Vetralla e Viterbo hanno almeno un caso di Coronavirus accertato.

Sindaco Stelliferi, Caprarola si sta difendendo bene. Casualità ma anche buonsenso dei cittadini?
“E’ una combinazione di più fattori: un’attenta comunicazione verso la comunità, la correttezza delle persone che stanno rispettando le regole e una buona dose di fortuna che non guasta mai. Quello caprolatto è un popolo di lavoratori che per definizione sono persone corrette, anche questo sta aiutando”.

Nel mese di febbraio una famiglia cinese residente a Caprarola ha passato 15 giorni in isolamento. Stanno bene?
“Certo. Erano rientrati a fine gennaio da un viaggio in Cina e hanno trascorso un periodo in quarantena. A qualcuno il provvedimento è sembrato eccessivo, invece si è dimostrato ragionevole”.

Al di là dei provvedimenti di governo e regione, come state arginando l’emergenza?
“Con una comunicazione puntuale e intensa, per far sì che la gente non abbassi la guardia. Il virus si può portare solo dall’esterno: le persone che per forza di cose stanno continuando a lavorare fuori devono pensare continuamente a tutelare l’interesse del paese. Abbiamo tanti pendolari tra Roma e Viterbo e non dobbiamo abbassare la guardia”.

Come sono andati i controlli delle forze dell’ordine per Pasqua e Pasquetta?
“C’è stata un’ampia collaborazione tra carabinieri, carabinieri forestali e vigili urbani. E’ stata intensificata la presenza di pattuglie e non abbiamo riscontrato comportamenti errati. L’unica sanzione ha coinvolto otto ragazzi di origine albanese, non tutti residenti a Caprarola, che si sono ritrovati al lago per un picnic”.

In generale, qual è la sensazione dei cittadini durante questo periodo?
“Di legittima preoccupazione. A livello economico le attività più colpite sono quelle della filiera turistica, come i bar e i ristoranti che sfruttano la bellezza del lago e di palazzo Farnese. L’agricoltura, da noi particolarmente legata alla nocciola, va avanti e alle famiglie va dato atto delle innumerevoli donazioni effettuate. Solo da Caprarola sono arrivati oltre 100mila euro di aiuti per l’ospedale di Belcolle tramite Corbella, Assofrutti, Eco sound e tanti privati. Oltre alla preoccupazione c’è anche attenzione verso le persone più colpite dall’emergenza”.

Samuele Sansonetti

 


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15 aprile, 2020

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