Giove – “Se siamo arrivati a essere dichiarati zona rossa è perché molti non hanno rispettato le disposizioni di sicurezza. Molti hanno partecipato a cene, feste e incontri con amici che non erano consentiti, facilitando la trasmissione del virus”. Il sindaco di Giove, Alvaro Parca, si sfoga su Facebook dopo la chiusura totale del comune per l’eccessivo aumento di casi di positività al Covid-19.
“Queste persone che sanno di aver fatto cose sbagliate – è il rimprovero del sindaco – dovrebbero farsi un esame di coscienza e capire che sono loro che hanno sulla coscienza la situazione in cui si trovano oggi tutti i cittadini di Giove”.
“Non è un’attribuzione di colpa, ma un’attribuzione di responsabilità per il futuro, perché l’ordinanza che della zona rossa è stata emanata per 14 giorni, ma può essere prorogata” continua Parca, che avverte: “Se non ci mettiamo in testa tutti di rispettare rigorosamente le disposizioni, la zona rossa può continuare per altri 14 giorni, e poi altri 14. Fino a che non si vedrà un calo dei casi positivi”.
“Chi è a conoscenza di casi di persone che non rispettano le regole li denunci – aggiunge il sindaco – perché non fa la spia, ma fa il bene dei cittadini”.
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