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Viterbo - Se ne è parlato ieri all'incontro virtuale del Pd con Smeriglio, Panunzi e Troncarelli

Il ruolo cruciale dell’Ue per superare la crisi sanitaria

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L'incontro del Pd sull'Ue

L’incontro del Pd sull’Ue

L'incontro del Pd sull'Ue

L’incontro del Pd sull’Ue

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Un incontro digitale per discutere del ruolo dell’Unione Europea nella crisi sanitaria, economica e sociale provocata dal Covid-19.

Organizzato ieri dal Pd provinciale di Viterbo, hanno partecipato l’europarlamentare Massimiliano Smeriglio, il consigliere regionale Enrico Panunzi e l’assessore Alessandra Troncarelli.

Un’occasione preziosa per parlare di programmazione e progettazione, per portare il dibattito direttamente all’interno delle realtà locali della provincia.

Quella che ci apprestiamo ad affrontare è una fase di ricostruzione, nella quale saranno fondamentali il tempismo e il dialogo tra le parti. Viviamo in una società composta da elementi fortemente interconnessi tra loro: lo scambio di idee e la possibilità di chiarire dubbi e rendere accessibili le informazioni a tutti i cittadini rivestono, pertanto, un’importanza cruciale.

La pandemia che ci ha investito ha contribuito ad evidenziare la necessità di avere un progetto per il futuro, il bisogno di programmare a lungo termine: una visuale ben impostata su un orizzonte temporale che va oltre la sola gestione della crisi è imprescindibile.

Una buona programmazione passa attraverso momenti di raccordo come questo, nei quali poter discutere sui contenuti ed i temi proposti a livello di Unione Europea, sugli strumenti e sulle modalità di gestione a livello locale.

Ci apprestiamo ad un cambiamento di prospettiva, che passa dalla gestione della crisi alla sfida della ripartenza: gli interventi di supporto e assistenza che hanno caratterizzato questo periodo sono risultati indispensabili, ora a questi deve essere affiancato un grande piano di rilancio, un’idea non solo di sviluppo ma anche di società, tramite la quale capire quali siano gli asset su cui investire.

Al centro va rimessa l’istruzione, attraverso investimenti su scuola e università, su ricerca e innovazione, riproponendo le tematiche del reddito universale, delle misure di welfare o ecologico-ambientali, parlare con decisione di green new deal. 

Contemporaneamente non possiamo esimerci dal fare delle riflessioni sulla partita che giochiamo a livello europeo: l’obiettivo di legislatura dovrà essere quello di fare un grande passo in avanti sulla semplificazione, con l’elezione diretta del premier europeo, con un maggior raccordo delle forze di difesa dei singoli stati, ma anche riproponendo la tematica di una fase costituzionale europea.

I risultati raggiunti dall’Unione in questo periodo sono stati notevoli, e non era scontato, così come è evidente l’impegno per raggiungerne degli altri: questo è il frutto del lavoro di “famiglie politiche” fortemente europeiste.

Ora dobbiamo farci trovare pronti ad un utilizzo efficiente degli strumenti a disposizione. Riteniamo che un primo grande passo verso questo obiettivo sia proprio la possibilità di condivisione, di confronto e di dibattito, la capacità di essere una “rete”, all’interno della quale coordinare il lavoro ad ogni livello.

Uno dei temi “caldi”, ad oggi, è quello relativo agli aiuti di Stato: il rischio  è quello di vedere paesi più forti e con più liquidità aumentare il divario con gli altri. In questa situazione, la Bce sta rivestendo un ruolo di primaria importanza, comprando titoli italiani come fossero a tripla A, quindi una garanzia enorme per la nostra economia. 

Altro tema molto dibattuto è ovviamente il Mes: uno strumento importante ma non l’unico né – certamente – quello centrale. Serve una riflessione seria sullo strumento in questione perché permette di spendere 37 miliardi di euro in sanità, questo rappresenta una grande sfida.

Federazione Pd Viterbo


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26 maggio, 2020

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