Viterbo – (g.f.) – Bar e ristoranti si possono allargare. Chiedendo l’occupazione di suolo pubblico in modo temporaneo dal primo di giugno al primo di novembre all’amministrazione comunale.
Per fare fronte alle limitazioni dovute al Coronavirus, che impongono distanze maggiori tra un tavolo e l’altro, il comune ha pubblicato l’avviso destinato agli esercizi pubblici, per chiedere spazi esterni in pubbliche vie o piazze.
Su può ampliare le aree già concesse o chiederne di nuovo. Per un periodo di cinque mesi.
C’è tempo fino al 25 maggio e chi dovesse arrivare dopo sarà preso in considerazione, ma solo per l’eventuale parte residua di suolo pubblico disponibile.
Per la determinazione del costo, ovvero il pagamento della tassa, la Tosap, l’amministrazione comunale predisporrà un nuovo atto, ma si va verso un costo simbolico, come più volte spiegato dal sindaco Giovanni Arena e come sollecitato anche dal presidente della regione Lazio Zingaretti e a livello di governo.
“L’occupazione di suolo pubblico temporaneo delle aree in concessione a bar e ristoranti – riporta l’avviso – sarà consentito previa verifica delle esigenze di sicurezza pubblica, senza comportare intralcio alla viabilità e nel rispetto delle norme igienico sanitarie disposte dalla Asl”.
Per le strutture esterne ci si dovrà attenere a quanto previsto dal regolamento dell’ornato per tavoli, sedie e gazebo.
“In questo momento di grande difficoltà economica e sociale dovuta all’emergenza sanitaria – è spiegato nell’avviso – è priorità per l’amministrazione comunale promuovere misure a sostegno del tessuto economico della città”.
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