Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non sono bastati quasi tre mesi di blocco delle attività; non sono bastati tutti i soldi spesi per adeguare i locali alle nuove norme sanitarie; non sono bastate le prese in giro del governo sul sostegno economico alle imprese.
Adesso arrivano i sindaci-sceriffo, che, invece di organizzare un controllo serio del territorio, attraverso la polizia municipale, se la prendono, guarda caso, con bar e ristoranti: sono loro i responsabili degli assembramenti, non l’incapacità delle amministrazioni locali.
Sono arrabbiatissimo per quello che temevamo si verificasse e, puntualmente, sta accadendo.
Quello che ha deciso Sala a Milano rappresenta un precedente gravissimo, che, se dovesse essere replicato in altre città, darebbe un colpo mortale ai pochi locali che hanno avuto il coraggio di tirare su la saracinesca: bloccare la vendita di alcolici da asporto dopo le 19 è un provvedimento folle e inutile, che non aiuterà, in alcun modo, a evitare capannelli in strada, ma che affosserà definitivamente gli esercenti.
I sindaci pensino a svolgere bene il loro lavoro e abbiano rispetto di chi, con una fatica mostruosa, cerca di far ripartire la sua azienda, tutelando la sua famiglia e i suoi lavoratori.
Accanirsi contro un bersaglio facile, come bar, locali e ristoranti, per mascherare deficienze e incompetenze dei comuni, è una vergogna assoluta e noi non possiamo e non vogliamo stare a guardare: basta davvero, giù le mani dai nostri locali.
Paolo Bianchini
Movimento imprese ospitalità
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