Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo gli infiniti e cospicui sversamenti lungo il litorale del lago di Bolsena, protrattesi per anni e anni, con il culmine in queste ultime settimane nei pressi delle stazioni 10 e 11 di competenza del comune di Montefiascone, causate nel tempo da una gestione superficiale che ha portato al graduale disfacimento degli impianti di sollevamento e del depuratore di Marta, culminata con l’affidamento dei lavori di ripristino degli impianti ad una società rivelatasi completamente inadeguata ed inadempiente, si è finalmente e dopo tanto tergiversare, arrivati alla firma dell’accordo tra Talete, Regione Lazio, Egato e comuni, per la presa in carico da parte di Talete di quello che resta degli impianti di sollevamento del Cobalb.
Ma vediamo nel dettaglio cosa realmente dovrebbe accadere.
L’accordo ormai in essere dovrà diventare operativo a breve, e nei prossimi tre mesi inizierà una attività di ricognizione, da parte di Talete degli impianti Cobalb, per verificare lo stato attuale e le necessarie azioni che si dovranno intraprendere per le successive manutenzioni preliminari e infine si passerà alla attività di conduzione.
Per queste tre fasi è previsto lo stanziamento di un milione e 500mila euro di spesa e le attività sopra descritte inizieranno con la consegna della prima trance di 112mila euro da parte della regione.
Al momento non è prevista nessuna attività di ricognizione e/o manutenzione per quanto riguarda il depuratore di Marta, cosa molto grave a nostro avviso in quanto, se non funziona il depuratore è compromesso tutto il resto.
Speriamo che successivamente al termine dei lavori di ripristino e con l’inizio della attività di conduzione della rete di sollevamento si attivino quei lavori indispensabili al ripristino funzionale del depuratore con i vari miglioramenti proposti in fase di progetto.
Tali attività di ricognizione e conduzione saranno applicate anche alle linee idrauliche del collettore per verificare lo stato di usura, eventuali ostruzioni e rotture delle tubazioni.
Finalmente saranno chiusi i tubi che, dalle cisterne di raccolta dei liquami delle sottostazioni sversano nel lago in caso di blocco dell’impianto, ripristinando anche qui il progetto originario.
Durante la fase di ricognizione, allo scopo di evitare sversamenti ulteriori, i singoli comuni dovranno, avvalendosi dell’impiego di ditte specializzate, provvedere alla sorveglianza degli impianti e quindi al loro funzionamento.
Alcuni comuni hanno già provveduto a nominare le società che dovranno sorvegliare gli impianti (Montefiascone, Bolsena) gli altri dovranno provvedere a breve. Nel frattempo alcuni interventi di riparazione/sostituzione sono stati fatti effettuati sia nel comune di Montefiascone ( SS10) che a Capodimonte.
Ci auguriamo che durante queste fasi di ricognizione, monitoraggio e presto di attività di conduzione, non si incontrino intoppi di tipo burocratico ed economico che pregiudichino lo svolgersi dei lavori.
Ovviamente, come detto sopra, sarà indispensabile avviare appena possibile i lavori di ripristino funzionale del depuratore di Marta indispensabili ad evitare lo sversamento di acque assolutamente non depurate nel fiume omonimo.
Questo quanto di nostra conoscenza, che mettiamo a disposizione dei cittadini, per tenerli sempre informati sullo stato reale delle cose. La difesa del lago è sempre stata la nostra priorità e non abbiamo alcuna intenzione di arrenderci. Col tempo, speriamo di riuscire a fare giustizia e chi ha sbagliato, pagherà.
Silvia Blasi
M5S Regione Lazio
Rosita Cicoria
M5S Montefiascone
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