Viterbo – (g.f.) – Consiglio comunale promosso. Dalla solita collocazione alla sala Regia. L’esperienza in videocollegamento è riuscita, ma tanto dalla maggioranza quanto dall’opposizione non sono propensi a ripeterla.
Le prossime sedute si terranno di nuovo a palazzo dei Priori. È l’orientamento emerso durante l’ultima riunione dei capigruppo. Si torna a riunirsi il 28 maggio, seduta straordinaria alle 9,30 sull’emergenza Covid 19, poi in sessione ordinaria il 4 giugno sempre alle 9,30 e le interrogazioni il 9.
Un po’ tutti i gruppi avevano fatto presente, anche durante l’ultima videoseduta, di voler tornare in sala e in capigruppo, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno formalizzato la richiesta.
Ovviamente rispettando i criteri di sicurezza. Primo fra tutti la distanza, da qui la scelta della sala Regia, più grande rispetto a quella del consiglio.
A quanto pare, una nota del prefetto invita a svolgere le sedute a distanza, salvo sia irrinunciabile tenerle dal vivo.
A Viterbo lo sarebbe. Seguendo l’esempio di regione e parlamento, consiglieri e assessori vogliono tornare a incontrarsi.
Almeno per le sedute di consiglio. Al momento, le commissioni restano a distanza.
Data di partenza il 28. Seduta straordinaria di consiglio per l’emergenza Coronavirus, richiesta dall’opposizione.
Nel frattempo, diversi consiglieri hanno avanzato proposte per far ripartire il capoluogo: iniziative, agevolazioni e aiuti alle imprese.
Una “manovra” in 8 punti da 3 milioni e 700mila euro verso la quale in capigruppo il sindaco Giovanni Arena ha mostrato interesse.
Ha accolto con favore le proposte, in particolare su Tari, Tosap, affitti e iniziative su cultura e turismo, seppure vadano valutate prima le somme a disposizione.
A fine mese si capirà se le buone intenzioni tali saranno rimaste.
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