Viterbo – Ursula von der Leyen ha presentato la proposta di Recovery Fund/ Next Generation EU, da 750 miliardi di euro, destinato a tutti gli Stati membri, in particolare a quelli più colpiti dal virus. L’Italia riceverà in totale 172.7 miliardi di euro, di cui 81.8 a fondo perduto e 90.9 in prestiti.
Come funziona?
Ogni stato membro dovrà indicare propri obiettivi nazionali di riforme. La Commissione europea monitorerà sul raggiungimento di questi obiettivi e i fondi arriveranno in tranche. Se la Commissione dovesse riscontrare uno scostamento fra obiettivi posti e quanto concretamente realizzato, sarà possibile sospendere una rata dei pagamenti.
Ad aprile 2021, i governi nazionali devono presentare il proprio Recovery plan alla Commissione, con il programma nazionale di riforme. La Commissione, però, invita a sottoporre il piano di ripresa nazionale già a ottobre 2020 insieme alla bozza di legge di stabilità.
Cosa prevede il pacchetto?
Il paccheto prevede sostegno agli stati membri per investimenti e riforme:
– il fondo per una transizione giusta sarà di 40 miliardi di euro, finanziando iniziative per la neutralità climatica;
– 560 miliardi per un Recovery e resilience facility (310 in sovvenzioni e 250 in prestiti): sostegno finanziario per investimenti e riforme, anche in direzione della transazione verde e di quella digitale. Questo strumento sarà integrato nel Semestre europeo;
– 55 miliardi di euro in più per l’attuale politica di Coesione da oggi al 2022 e per una nuova iniziativa (REACT-EU) che saranno stanziati in base alla gravità degli impatti socioeconomici della crisi;
– il fFondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale avrà 15 miliardi in più per finanziare politiche in linea con il Green Deal e le nuove strategie su biodiversità e Farm to Fork;
2. Incentivi a investimenti privati:
– La Commissione prevede un nuovo strumento di sostegno che mobiliterà risorse private per aziende europee operanti in settori strategici, nelle regioni e nei Paesi maggiormente colpiti. Sarà operativo da quest’anno: 31 miliardi di euro che andranno a sbloccare 300 miliardi per la solvibilità delle aziende, in direzione di un futuro più pulito, digitale e resiliente;
– Il Programma InvestEU viene portato a 15,3 miliardi di euro per investimenti privati in progetti a livello europeo;
– 15 miliardi per un nuovo strumento di investimento strategico integrato in InvestEU, che può generare investimenti fino a 150 miliardi di euro in settori strategici, come quelli legati alla transizione verde e digitale e alle catene di valore.
L’ultimo punto è legato alle lezioni da trarre dalla crisi:
– 2 miliardi in più per RescEU, il meccanismo Ue di protezione civile;
– Si è deciso di istituire un nuovo Programma sanitario da 9,4 miliardi di euro (EU4Health) per rafforzare la sicurezza sanitaria e finanziare iniziative di prevenzione per eventuali future crisi sanitarie;
– Orizzonte Europa è portato a 94,4 miliardi di euro, con ulteriori misure per la ricerca in sanità e transizioni verde e digitale;
– 16,5 miliardi di euro per azioni esterne, compresi aiuti umanitari, a sostegno dei partner dell’Europa nel mondo;
Infine, nel prossimo Mff, che passa dai 1100 miliardi previsti inizialmente dalla Commissione a 1850 miliardi di oggi, tutti i programmi e gli strumenti finanziari saranno rimodulati per allineare il bilancio alle esigenze di ripresa.
I 750 miliardi di euro del Recovery Fund/Next Generation EU verranno raccolti in parte con emissione di bond garantiti dal bilancio europeo e in parte dalla riforma del sistema di risorse proprie dell’Ue (Carbon tax, tassa sulle transazioni finanziarie, imposta minima comune sulle società operanti in Ue- che colpisce i giganti del Web- plastic tax, riforma del sistema ETS, etc).
Ora, è fondamentale che il Consiglio europeo, dia il via libera a questo piano, senza scendere sotto la soglia indicata dalla Commissione.
La prossima riunione del consiglio è convocata per il 18/19 giugno.
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