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Politica - Il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi: "All'opera non serve un commissario straordinario per essere completata, il progetto dell'Anas è sbagliato"

“La Civitavecchia-Orte è ferma perché vogliamo salvare la Valle del Mignone”

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Alessandro Giulivi

Alessandro Giulivi

 

La trasversale Orte-Civitavecchia

La trasversale Orte-Civitavecchia

Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – La Civitavecchia-Orte per essere ultimata non ha bisogno di un commissario straordinario ma di un tracciato che non distrugga la Valle Del Mignone.

Tutte le volte che si fa riferimento alla necessità di ultimare la SS675, ferma nei suoi ultimi 18 chilometri circa, si ricorda Civitavecchia e Monteromano come estremi da collegare, dimenticando sempre che nel mezzo si trova il territorio di Tarquinia.

Una dimenticanza abbastanza grave, fatta da molti politici, compreso il sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco, che si prendono la briga di invocare il completamento della superstrada omettendo il motivo per cui gli ultimi chilometri, quasi tutti nel comune di Tarquinia, siano appesi a un ricorso presso la corte di giustizia Eu.

L’opera in questione è ferma perché il suo progetto, chiamato “Tracciato verde”, è stato impugnato al Tar del Lazio dalle associazioni ambientaliste e da moltissimi cittadini di Tarquinia mossi dalla volontà di salvare l’ambiente incontaminato della Valle del Mignone, ottenendo così l’attenzione della Corte di Giustizia.

Come sindaco di Tarquinia non posso accettare che si continui a parlare di un’opera incompiuta, piuttosto va considerato come un progetto sbagliato di Anas spa che propone, come soluzione, di tagliare all’uscita di Monteromano verso la Valle del Mignone fino all’autostrada, giustificando il danno ambientale a favore di un minore costo economico, come se il sacrificio di Tarquinia fosse un prezzo logico da mettere nel lungo conto delle servitù di questo territorio.

Al sindaco di Civitavecchia che invoca la rapida conclusione dell’infrastruttura, a suo dire sbloccata con la nomina di un commissario, rispondo che prima dovrebbe capire i motivi dell’opposizione del comune di Tarquinia e del sindaco Giulivi; in ballo c’è il sacrificio di una città stanca di sopportare ulteriori aggressioni.

Il nostro territorio non sarà più disponibile ad assoggettarsi ad altre servitù distruttive, basti vedere quello che è successo con l’autostrada. L’ho promesso quasi un anno fa ai miei elettori e lo ripeto con ancora più forza oggi.

La crisi di tutti i settori produttivi e l’aumento dei traffici commerciali portuali sono certamente prioritari per il territorio, ma oggi abbiamo un’emergenza sanitaria ed economica di portata mondiale e il nostro dovere sarà quello di sostenere le imprese locali e le famiglie con progetti concreti e immediati, per dare a tutti la possibilità di ricominciare.

In questo momento di crisi servono risposte ai cittadini e la politica dovrà stare un passo indietro, lavorando a testa bassa per ridare un futuro al nostro paese.

Alessandro Giulivi
Sindaco Città di Tarquinia


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12 maggio, 2020

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