Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Ambiente da proteggere o bancomat?
Società che investiranno 25 milioni per la costruzione della centrale e ne incasseranno 8 all’anno per 15 anni. In tre anni avranno recuperato l’investimento, come dire…. “vivere di rendita”.
Il ricco progetto geotermico, passa nella Tuscia superando ogni ostacolo, grazie ad emendamenti su misura, commissioni in palese conflitto di interessi e grandi sponsor.
Le zone preferite per gli impianti sono: Toscana, Umbria, Lazio.
Molti comuni laziali ed umbri appartenenti al territorio del lago di Bolsena e zone limitrofe oggetto di istanze e concessioni che mirano allo sfruttamento industriale della risorsa geotermica, tra cui anche Montefiascone, si sono coalizzati per bloccare il progetto di una centrale geotermica a Castel Giorgio, a nord-est del lago di Bolsena.
I sindaci si associano alle posizioni che hanno presentato le associazioni ambientaliste:
– Aumento del rischio sismico
– Mancanza di trasparenza nei processi autorizzativi
– Opposizione della popolazione e dei sindaci
– Inquinamento falda acquifera
Tutto questo per una manciata di energia in un momento di crisi in cui: piccole imprese, aziende agricole, negozi hanno quasi chiuso i “battenti”; abbiamo bisogno di investimenti nel sociale, nella manutenzione di strade, di ponti, nella ristrutturazione di case, scuole, centri storici.
Abbiamo bisogno di incentivare il lavoro non le trivelle.
La geotermia “nasce” da un progetto di Forza Italia (Berlusconi/Scajola) che Renzi inserì nello “Sblocca Italia” quindi legge dello Stato.
Attualmente, per bloccare la centrale geotermica, non esiste altro che “Il ricorso al Tar” che le associazioni ambientaliste, i comuni del comprensorio, e regioni Lazio ed Umbria, hanno sottoscritto.
A difesa del territorio, oltre ai comuni, dobbiamo schierarci tutti; la battaglia per l’ambiente non deve avere colore politico o “beghe” personali come quelle a cui abbiamo dovuto assistere nell’ultimo consiglio comunale di Montefiascone in cui è passata “l’adesione al comitato Geotermia” grazie ai voti dell’opposizione che, se avesse espresso un voto per “ripicca” come qualcuno della maggioranza invece ha fatto, avrebbe impedito l’approvazione di un punto così importante per il nostro territorio, a cui hanno aderito ad oggi ben 31 sndaci .
Per ultimo ci preme sottolineare che lo sciame sismico verificatosi negli ultimi giorni in vari paesi della provincia che ha come epicentro proprio la zona di perforazione, dovrebbe far riflettere tutti sul grave pericolo che un simile impianto arrecherebbe al nostro territorio.
Il nostro compito deve essere quello di consegnare alle generazioni future i luoghi meravigliosi che abbiamo, così come come ce li hanno consegnati i nostri nonni…
Gruppo M5s Montefiascone
La portavoce
Rosita Cicoria
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