Roma – “Nelle ultime settimane il dibattito è stato gravemente influenzato da allusioni e illazioni che non sono più disposto a tollerare”. Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede si difende in aula nel giorno del voto della mozione di sfiducia ai suoi danni.
La vicenda che riguarda Nino Di Matteo “è stata ormai a dir poco sviscerata in ogni sua parte e sono stati ampiamente sgomberati tutti gli pseudo-dubbi – spiega il ministro -. La scelta del capo del Dap fu discrezionale”.
Bonafede precisa anche che “è totalmente falsa l’immagine di un governo che avrebbe spalancato le porte delle carceri addirittura per i detenuti più pericolosi. I giudici che hanno scarcerato i detenuti in questi ultimi mesi lo hanno fatto in base a leggi in vigore da 50 anni e che nessuno aveva mai cambiato”.
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