Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Che dalle parti del Pd albergasse la tipica doppia morale (indulgente con gli amici e spietata con i nemici) tipica del vecchio Pci non avevamo dubbi. Sarebbe apprezzabile uno sforzo evolutivo, e invece, anche questa volta il canovaccio è sempre lo stesso.
E infatti, se da un lato il Pd lamenta presunti sprechi di denaro e dilettantismo da parte dell’amministrazione di Orte in merito ai test sierologici effettuati sul nostro territorio, dall’altra omette completamente di svolgere qualsiasi considerazione in merito alla clamorosa vicenda delle mascherine della regione Lazio (guida Pd e presidente segretario Pd nazionale).
Su questo tema, a prescindere dai possibili risvolti penali (che non ci riguardano e sui quali non entriamo in merito) un dato è oggettivo e incontestabile: le mascherine non sono arrivate e sono stati anticipati ben 11 milioni di euro di noi cittadini a una società che non aveva mai prodotto mascherine (che infatti non sono state fornite) e non si sa ancora se mai verranno recuperati.
Di fronte a questo spreco e pressappochismo quasi marchiano quale è stato il commento del Pd locale? Un imbarazzante silenzio, eppure qui le zone d’ombra sono molteplici. Abbiate il buon gusto di non dare lezioni se non siete nelle condizioni di poterle fare: sempre obbedienti agli ordini centrali, incapaci di criticare i vostri vertici di partito anche di fronte alle vicende più scottanti e anche quando il nostro territorio viene abbandonato dalla regione. Ma come potete essere credibili se applicate principi e morale a macchia di leopardo?
Sul punto, come se non bastasse, il Pd locale viene smentito ufficialmente su tutta la linea dal Pd regionale. Un cortocircuito che sarà difficile da giustificare. E infatti con determina del 12 maggio la regione Lazio afferma che i test sierologici sono “una buona scelta per definire lo stato di diffusione” del virus, inoltre riconosce il centro scelto dal comune di Orte tra quelli accreditati a fare i menzionati test (quindi forse avrà i necessari standard per effettuarli) definendoli tra i più attendibili.
Ora le domande che sorgono sono molteplici. Anche la regione è un “apprendista stregone”? Anche ora che sono autorizzati dalla regione direte che i test sono inutili, inaffidabili ed uno spreco di denaro? Sarà un piacere leggere la vostra lettera di critica alla regione Lazio. Non dimenticate di chiedere a Zingaretti lumi anche sulle mascherine.
La cosa ancor più scoraggiante è che di fronte a un’azione meritoria dell’amministrazione, che grazie ai test cerca di salvaguardare la salute degli ortani, il Pd ha esultato e sperato che i test fossero inattendibili pur di sfruttare politicamente la vicenda. È vero che un partito debba fare politica, ma di fronte a una situazione del genere ci sono valori che valgono di più. E invece tutto sembra possibile pur di attaccare gli avversari.
Dopo quest’uscita, anziché fare disinformazione facendo credere alla popolazione (cui dovreste delle doverose scuse e rettifiche) che i test non sono seri (screditando un centro analisi senza avere alcun dato oggettivo) e creando inutile allarmismo, fate una cortesia: continuate così, che per questa amministrazione va benissimo.
Orizzonte comune
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