Civita Castellana – (g.f.) – Obbligo di mascherine e guanti all’interno dei locali, l’amministrazione Caprioli “ci ripensa”.
Nell’ordinanza del 27 maggio, il primo cittadino aveva stabilito che era fatto “obbligo ai clienti d’indossare guanti e dispositivi di protezione delle vie respiratorie all’intero dei locali”.
Nemmeno un giorno dopo è arrivata la precisazione. Si è trattato di un refuso. Così è spiegato nel provvedimento del 28 maggio.
“Dove il sindaco ordina è fatto obbligo ai clienti di indossare guanti e
dispositivi di protezione delle vie respiratorie, all interno dei locali, lo stesso – riporta il documento – deve essere modificato come segue: è fatto obbligo ai clienti di indossare guanti o in alternativa sanificare le mani con gel igienizzante, messo a disposizione dal gestore e indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie all’interno dei locali”.
Il refuso è doppio. Sempre nello stesso provvedimento, il sindaco ordinava: è fatto divieto assoluto di svolgere qualsiasi attività sonora e musicale sotto ogni forma all’esterno dei locali, al fine di evitare l’aumento del rischio di assembramento”.
Un po’ troppo radicale come decisione. Modificata in: “è fatto divieto assoluto di svolgere qualsiasi attività sonora e musicale sotto ogni forma all’esterno dei locali, al fine di evitare l’aumento del rischio di assembramento, fatta salva la normale diffusione della musica con mezzi tradizionali filodiffusione, radio, internet, nel rispetto della normativa prevista per le emissioni sonore”.
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