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Politica - Le proposte di Viterbo 2020 per il rilancio del territorio dopo il lockdown

“Ripartire dalla qualità dell’aria, le proprietà delle acque termali e il turismo ‘lento'”

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La videoconferenza di Viterbo 2020 per la ripartenza del turismo dopo il lockdown per il Coronavirus

La videoconferenza di Viterbo 2020 per la ripartenza del turismo dopo il lockdown per il Coronavirus

La videoconferenza di Viterbo 2020 per la ripartenza del turismo dopo il lockdown per il Coronavirus

La videoconferenza di Viterbo 2020 per la ripartenza del turismo dopo il lockdown per il Coronavirus

La videoconferenza di Viterbo 2020 per la ripartenza del turismo dopo il lockdown per il Coronavirus

La videoconferenza di Viterbo 2020 per la ripartenza del turismo dopo il lockdown per il Coronavirus

La videoconferenza di Viterbo 2020 per la ripartenza del turismo dopo il lockdown per il Coronavirus

La videoconferenza di Viterbo 2020 per la ripartenza del turismo dopo il lockdown per il Coronavirus

Viterbo – (ma.ma) – L’aria pulita di Viterbo. Le acque termali con le loro proprietà terapeutiche e salutari per l’apparato respiratorio. La bassa densità di popolazione che permette di vivere la città in modo “slow” e rilassato. 

Sono questi i punti di forza da cui Viterbo 2020 vuole ripartire dopo il periodo di lockdown imposto dalla diffusione del Coronavirus. A parlarne i consiglieri comunali Chiara Frontini, Alfonso Antoniozzi, Patrizia Notaristefano e il docente universitario Silvio Franco. L’occasione nel terzo incontro di ‘Viterbo riparte’, serie di appuntamenti dove Viterbo 2020 spiega per l’appunto le sue proposte per il post lockdown.

A dare il via al dibattito Chiara Frontini che ha specificato come Viterbo 2020 sia stato “tra i primi a lanciare il brand “Cuore della Tuscia”. Un brand da cui il movimento civico vuole ripartire per arricchirlo poi di ulteriori contenuti. 

Puntare quindi non solo su Viterbo, ma anche sulla ricchezza circostante e sul “fare rete”. “Se in un primo momento – ha chiarito Frontini – il target del pubblico romano poteva essere quello su cui non puntare subito, ora in questa fase lo diventa. Abbiamo interloquito con le categorie professionali e le rappresentanze delle imprese ed è venuto fuori che la stessa camera di commercio di Roma farà delle campagne per incentivare i cittadini ad andare nelle province e supportare l’economia regionale”.

L’incontro è entrato poi nel vivo con la spiegazione di Silvio Franco, responsabile di Viterbo 2020 per quanto riguarda sviluppo economico e turismo. Tre i passi da compiere per partire dal brand “Cuore della Tuscia” e riempirlo di contenuti. 

Primo fra tutti, capire qual è il contesto in cui ci muoviamo, che è profondamente modificato dal Covid-19. Secondo step, capire i punti di forza del nostro territorio e come questi possano essere letti in relazione ai cambiamenti che il mercato offre. E poi formulare delle strategie, che andranno anche messe in campo. 

“Il Coronavirus – ha spiegato Silvio Franco – ha fatto porre particolare attenzione alla salute e in specifico all’apparato respiratorio. Si sa che i sintomi del virus sono meno forti se il nostro apparato è forte e se il clima in cui viviamo è poco inquinato. Questa è la situazione del contesto”.

Tre i punti di forza individuati.La nostra aria è un’aria pulita – ha spiegato il docente -. Siamo la città meno inquinata di Italia, stando ai dati Ispra 2018. Inoltre abbiamo delle acque con alcune proprietà terapeutiche uniche. Possono dare un benessere dal punto di vista respiratorio”. 

Ma non solo questo. Dalle slide è emerso che a favore del territorio giocano anche altri fattori. “Viterbo (e il suo territorio) ha un vantaggio competitivo nella sua scarsa urbanizzazione, nella bassa densità di popolazione (88 ab./kmq, meno della metà di quella italiana e un decimo della provincia di Roma) e nella sua connotazione agricola. Viterbo (e il suo territorio) ha un vantaggio competitivo nei suoi scarsi collegamenti (stradali e ferroviari) che limitano la potenzialità di affluenza e aumentano la percezione di vivibilità e salute”.

“Chi può venire in questo territorio può riscoprire il valore del tempo – ha detto Silvio Franco -.Viterbo è una città lenta nella sua capacità di rilassare…Anche i cardinali hanno deciso di eleggere il papà con calma e i viterbesi furono costretti a scoperchiare il tetto”.

E sui trasporti l’idea è quella di valorizzare tutti i mezzi a disposizione per raggiunge la Tuscia. “La difficoltà di raggiungimento di Viterbo va sfruttata – ha aggiunto Silvio Franco -. Invece di rincorrere miti come l’aeroporto. L’aeroporto è stata una pia illusione per dare qualche contentino e qualche carica. Non siamo mai arrivati a discutere di ciò e per fortuna. Dai miei studi la maggioranza dei viterbesi non lo voleva nemmeno”. 

Altra idea. Partire dalla tassa di soggiorno quando verrà ripristinata. “Possiamo pensare – ha concluso Silvio Franco – a fare una tassa di soggiorno differenziata in base a chi arriva a piedi o con i mezzi. Oppure la temporizzazione dei parcheggi potrebbe essere fatta in modo che chi si ferma poche ore paga molto, chi resta più ore paga meno. Magari chi rimane 48 ore ha il parcheggio gratuito”. 

Tutte idee che Chiara Frontini specifica essere “a disposizione della città” e “non solo di Viterbo 2020”.


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18 maggio, 2020

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