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Montefiascone - Il sindaco Massimo Paolini sulla serie di terremoti che stanno interessando la zona nord del lago di Bolsena dove dovrebbero esserci le perforazioni per l'impianto pilota di Castel Giorgio

“Sciami sismici e geotermia, ci deve essere la massima attenzione”

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Massimo Paolini

Massimo Paolini

Montefiascone – (m.m.) – “Sciami sismici e geotermia, ci deve essere la massima attenzione”. Il sindaco di Montefiascone Massimo Paolini sulla serie di terremoti che stanno interessando la zona nord del lago di Bolsena, proprio dove dovrebbero esserci le perforazioni per l’impianto geotermico pilota di Castel Giorgio.

Per questo il primo cittadino di Montefiascone chiede la massima attenzione dei sindaci e delle autorità del territorio.

“In questi giorni – spiega Massimo Paolini – diversi sciami sismici stanno interessando la zona nord del lago di Bolsena, tra i comuni di San Lorenzo Nuovo e Bolsena. Massima deve essere l’attenzione di noi primi cittadini e delle autorità. In questo particolare momento è quello che ci chiedono i cittadini, già seriamente provati dall’emergenza coronavirus, e ora preoccupati per i continui terremoti nelle nostre zone”.

Lo sguardo di Paolini è rivolto anche all’impianto geotermico che dovrebbe nasciare sull’altopiano dell’Alfina nel comune di Castel Giorgio.

“I terremoti di questi ultimi giorni – continua Massimo Paolini – ci rendono seriamente preoccupati proprio perché gli epicentri si sono verificati nella zona dove dovrebbero nascere le trivellazioni per l’impianto geotermico di Castel Giorgio. Questo aggrava ancor di più la situazione. Per questo l’attenzione deve essere massima da parte di tutti”.

Paolini chiede la collaborazioni di tutti per far tornare indietro il governo che ha autorizzato l’impianto lo scorso luglio.

“Tutti i sindaci, le amministrazioni e le associazioni ambientaliste – conclude il primo cittadino di Montefiascone – devono fare squadra per far sì che il governo riveda l’incidenza sismica che lo ha indotto ad autorizzare lo scorso luglio la centrale pilota di Castel Giorgio. Infatti il rischio è che l’eventuale inizio delle trivellazioni possa aggravare l’attuale situazione sismica della zona”.


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16 maggio, 2020

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