Roma – Scontro regioni-governo, l’accordo arriva nella notte.
Ieri in serata la conferenza stampa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha illustrato le linee guida della ripartenza dell’Italia dal 18 maggio. Ma c’è mancato poco che tutto saltasse. Subito dopo l’incontro di Conte con i giornalisti, le regioni hanno alzato la voce. Da lì un lungo confronto e l’accordo trovato nella notte.
Ma cosa è successo? In sostanza le regioni hanno chiesto un chiarimento sulle proprie responsabilità e su quelle del governo.
Le regioni hanno ottenuto che nella premessa del Dpcm, che deve dare attuazione al decreto legge varato ieri dal governo, venga inserito un richiamo al protocollo unitario delle regioni, che verrà poi allegato al testo del Dpcm nella sua interezza.
La conferma anche in un post di Giovanni Toti. “Ore 3, 20 del mattino – scrive il governatore della Liguria su Facebook -. Finito ora il confronto tra regioni e governo sul Decreto che dovrà riaprire l’Italia a partire da lunedì. Nell’accordo le linee guida delle regioni saranno recepite nel Decreto, in modo da dare sicurezza a tutti gli operatori economici con regole certe e applicabili. Al paese serve semplicità e chiarezza. Domani vedremo la stesura finale del Decreto. Buonanotte amici”
”La verità – sostengono fonti di governo all’agenzia Adnkronos – è che alcuni governatori hanno paura delle responsabilità e volevano più garanzie, però Stefano Bonaccini (presidente della conferenza delle regioni) è stato bravo e la maggior parte dei presidenti ci ha aiutato a chiudere”.
“Lavoro intenso e molto utile per far ripartire il paese in sicurezza – ha detto il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, all’Adnkronos al termine della riunione con il premier Giuseppe Conte e i governatori sul Dpcm -. Legittime le richieste delle regioni. L’accordo che riprende le linee guida delle regioni per le ordinanze sancisce ancora una volta la leale collaborazione tra regioni e governo…Ringrazio i presidenti per aver sempre ricercato una soluzione nell’interesse del paese. Ogni nuovo passo è fatto su un terreno nuovo per tutti e spesso serve un’assunzione ulteriore di responsabilità“.
Il governo, impegnandosi a richiamare nel testo le linee guida elaborate dalla conferenza stato regioni, dovrebbe assicurare omogeneità di ripartenza per tutto il paese.
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