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Il giornale di mezzanotte - Viterbo - Il capogruppo di Forza Italia Giulio Marini si rivolge alle forze politiche: "E' come dopo un incidente al Gp e c'è la safety-car e si è fermi ma dobbiamo tutti mantenere viva la gara"

“Un patto di lealtà per dare corpo ad azioni comuni per il rilancio della città”

di Paola Pierdomenico
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Giulio Marini

Giulio Marini

Viterbo – “Un patto di lealtà per dare corpo ad azioni comuni per il rilancio della città”. E’ l’idea che lancia Giulio Marini (FI). Lo spunto lo ha preso dalla discussione di giovedì in consiglio sull’imposta di soggiorno e gli emendamenti che hanno mandato in tilt la maggioranza.

“La vicenda – dice Marini – dal punto di vista politico-generale non è stata un grande spettacolo, ma nei concetti il risultato è stato migliore di quello descritto. Gli intenti da parte delle forze politiche in campo si sono mostrati sicuramente più propositivi e migliori di un tempo.

Pur rimanendo ognuno nelle sue posizioni, è sembrato però che si potesse avere un clima propositivo.

E’ questo il motivo per cui vorrei lanciare un patto di lealtà che ci possa permettere, in questo momento così difficile per tutti, di trovare delle soluzioni di comune accordo per rilanciare la città e ammortizzare quello che stiamo subendo”.

Marini usa una metafora per spiegare in cosa consiste questo progetto. “E’ come quando accade un incidente al Gp ed entra la safety-car. Proprio come in quegli istanti, noi siamo fermi, pronti a correre e, nel frattempo, serve che manteniamo viva la gara. Se non diamo risultati efficaci, questa volontà, naturalmente, non si può creare.

Quindi, dopo quello che è accaduto in consiglio, il patto di lealtà serve a dare corpo ad azioni comuni per il rilancio della città.

Finito questo periodo, o già da adesso, ognuno può mettere in campo le proprie idee ma con la consapevolezza di avere la giusta attenzione senza falsi intendimenti. Con lealtà, appunto.

Se le forze politiche dovessero accettare questa proposta, il sindaco in prima persona potrà vagliare i vari progetti con un animo disteso”.

Poi precisa: “il diritto di critica rimarrà sempre, però, ora però è un’altra partita. Un momento difficilissimo in cui tutti devono essere partecipi ad avere un sentimento comune.

Il suo è un messaggio che si rivolge a maggioranza e opposizione. “Se non adesso, quando farlo?” e il tavolo “è libero e va corroborato con le idee di tutti, è giusto che sia così. Arena ha detto che la prossima convocherà i capigruppo per trovare delle soluzioni. Benissimo, da qui partiamo e chi si siede abbia la lealtà istituzionale che serve in questo momento per rilanciare Viterbo”.

In tutta onestà, poi, non nasconde che “la situazione è drammatica e ne pagheremo le conseguenze per lungo tempo. Ancora – conclude – non si vede la luce”.

Paola Pierdomenico


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9 maggio, 2020

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