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Politica - Chiara Frontini illustra le proposte contenute nella manovra straordinaria “Viterbo riparte” elaborata dal movimento civico che guida

“Un piano garanzia lavoro, un fondo credito e un pacchetto solidarietà”

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Viterbo - Chiara Frontini

Viterbo – Chiara Frontini

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ecco “Viterbo Riparte”, una manovra straordinaria per fronteggiare l’emergenza. Il Comune non può limitarsi ad aspettare i provvedimenti del Governo, ma deve fare la sua parte, con provvedimenti innovativi e coraggiosi. È un situazione straordinaria e può essere affrontata solo pensando fuori dagli schemi.

Innanzitutto varare un piano “Garanzia Lavoro”, che vada a limitare i danni della contrazione economica sui livelli occupazionale. Per tutte le pmi viterbesi che avranno avuto una riduzione pari o superiore al 30% di fatturato, il Comune si impegna a garantire delle borse lavoro per salvaguardare i dipendenti, condividendo gli oneri degli stipendi. Perché oltre all’assistenza, si varino provvedimenti concreti per il lavoro e per le imprese.

Va immessa liquidità nel sistema, non basta ritardare i pagamenti: se gli imprenditori non possono pagare oggi, non potranno farlo tra 3 mesi. Per questo va istituito un “Fondo Credito” viterbese, insieme alle istituzioni economiche, le banche e fondazioni del territorio.

È evidente che i tanto sbandierati prestiti dalle banche garantiti dallo stato tardano ad arrivare, di lungaggini e burocrazia si muore. Anticipiamo dal 30% al 50% immediatamente a tutti gli imprenditori e commercianti della città e, quando saranno finalmente disponibili i fondi statali, il Comune potrà recuperare quanto anticipato. Ma intanto imprenditori e commercianti avranno immediata disponibilità economica, che è quello che ci preme.

E ancora: un pacchetto “Solidarietà”, che non lascia indietro chi non sarà riuscito a superare il guado, incrementando gli interventi di assistenza e supporto al reddito già varati (buoni pasto, contributi affitti) di almeno il 40% rispetto a quanto stanziato finora da Governo e Regione.

Infine, “Diamo spazio alle idee”, una misura che investe sulla riconversione di prodotti e processi per le aziende che “si reinventano”, in funzione delle nuove abitudini e limitazioni dovute all’emergenza (ad esempio, supportando l’home delivery e la digitalizzazione).

Questi provvedimenti, combinati con le proposte di supporto al settore dell’accoglienza/bar/ristorazione (Ho.Re.Ca) che abbiamo già presentato nei giorni scorsi e quelle avanzate per il settore cultura con musica, teatro di narrazione e di strada organizzate in spazi aperti, spazio drive-in e cinema all’aperto gratuito, possono rappresentare lo shock di liquidità e semplificazione che serve per affrontare questa prima fase di crisi economica, con provvedimenti a portata dell’amministrazione comunale.

Non possiamo solo attendere cosa piove dall’alto, intanto mettiamo in campo tutto quello che possiamo con le nostre forze: il nostro movimento c’è per proporre e sostenere un pacchetto di misure che abbiano un impatto concreto sul territorio. Non ci saremo per i pannicelli caldi o interventi spot.

Chiara Frontini
Capogruppo Movimento Civico Viterbo 2020


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1 maggio, 2020

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